Serie A basket, svolta Superlega: campionato a 20 squadre e palasport da 5.000 posti
Il progetto della Fip per il 2027: due gironi da dieci, regular season ridotta e licenze legate alla capienza degli impianti. Udine rischia l'esclusione per il Carnera

Si torna a parlare di Superlega, ma stavolta al centro del dibattito c’è la pallacanestro italiana, e non il calcio europeo. Per ora sono solo indiscrezioni, ma clamorose: la Fip starebbe pensando a una profonda riforma per il campionato di serie A, da presentare al consiglio federale e successivamente alla Lega Basket.
Un progetto che partirebbe dalla stagione 2027/2028 e che corre di pari passo con l’ormai imminente arrivo di Nba Europe, con Milano e Roma pronte a salire sul treno in corsa. L’idea sta già facendo discutere, con diversi punti interrogativi riguardanti i club triveneti della massima serie.
Il format e il nome
L’idea della Fip sarebbe quella di ampliare la serie A da 16 (poi ridotte a 15 per l’esclusione di Trapani) a 20 squadre, con due “division” da 10 squadre ciascuna e partite di andata e ritorno. La regular season verrebbe ridotta a 18 giornate, contro le attuali 30, per liberare spazi in un calendario intasato da Eurolega e altre coppe europee, Nba Europe e gare delle Nazionali. In compenso crescerebbe il numero di gare dei play-off, a cui accederebbero le prime otto di ciascuna “division”. La serie finale sarebbe al meglio delle sette partite. Le ultime due classificate nelle “division”, invece, disputerebbero i play-out, con tre retrocessioni compensate da altrettante promozioni dalla A2.
La massima serie cambierebbe anche nome: dall’attuale Lba (Lega Basket A) a Slba (SuperLega Basket A) sulla falsariga della pallavolo maschile, oppure Ibsa (Italian Basketball Superlega A) con richiamo alla Nba. Modifiche pensate anche per le Final Eight di Coppa Italia, che diverrebbero Final 16, con qualificate le prime otto delle due “division” a fine girone d’andata. Le categorie inferiori, cioè le attuali A2 e B, prenderebbero il nome di Lba2 e Lba3.
I criteri
Il piano per passare da 16 a 20 squadre nel giro di un anno prevederebbe il blocco delle retrocessioni nella stagione 2026/2027, l’ingresso della franchigia romana di Nba Europe e due squadre da ripescare dalla A2 con criteri riguardanti bacino d’utenza, storia, impianti. Visto il numero di piazze storiche “frenate” dall’imbuto della A2, ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta: Pesaro, Fortitudo, Livorno, Brindisi, Verona, Torino. Attenzione, però, al discorso palasport, perché per la Superlega di serie A servirebbero impianti da almeno 5000 posti.
I club triveneti
Dei quattro club attualmente in A la Reyer è quella che ha poco di che preoccuparsi, sia per disponibilità economica che per il palasport: la nuova Arena da 10 mila posti a Tessera dovrebbe essere pronta nella primavera 2027. Trieste non ha problemi d’impianto, ma in queste settimane deve fare i conti con un titolo sportivo divenuto precario per il ventilato trasferimento di Matiasic a Roma per il business Nba Europe.
In che categoria sarà la società giuliana fra un anno e che disponibilità economica avrà sono i dilemmi in questa fase delicata. Non è esente da grattacapi nemmeno la neopromossa Udine, che può contare sulla solidità di una proprietà appassionata, ma che continua a giocare in un palasport Carnera angusto (3.500 posti) dopo aver perso diversi treni per un ampliamento o per la realizzazione di una nuova arena. Infine Treviso, che al contrario ha un impianto adatto (il Palaverde ospita oltre 5.300 spettatori) ma rischia seriamente di sprofondare in A2 visto l’attuale ultimo posto in classifica. Gli appassionati, intanto, si dicono scettici: il pensiero più ricorrente è che già con il format a 16 si fatica a restare a galla, figurarsi con 20.
Eurolega
In queste ore circolano anche i “rumors” circa il ventilato allargamento del massimo torneo continentale da 20 a 22 squadre. Più team ma meno partite, perché si passerebbe a due “conference” da undici club, in stile Nba: Western e Eastern, composte secondo criteri geografici per ridurre il numero delle trasferte e i km da percorrere.
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