Addio a Bruno Cipolla, oro olimpico a Messico ’68

Mito del canottaggio, psicologo, politico, formatore: aveva 73 anni. Il suo nome resterà legato per sempre a Sambo e a Baran, primi olimpionici trevigiani della storia. Cipolla è stato il più giovane italiano di sempre a vincere una medaglia olimpica nei giochi estivi, ad appena 15 anni

Massimo Guerretta
Il "due con" dei trevigiani Primo Baran, Renzo Sambo e Bruno Cipolla con l'oro vinto alle Olimpiadi di Messico '68
Il "due con" dei trevigiani Primo Baran, Renzo Sambo e Bruno Cipolla con l'oro vinto alle Olimpiadi di Messico '68

Bruno Cipolla ha scelto proprio una domenica olimpica - adorava anche quelle invernali - per prendere il largo. Colpito dalla polmonite , una complicanza a un quadro clinico critico, si è spento domenica pomeriggio, 15 febbraio  a 73 anni, all'ospedale di Oderzo, dov'era ricoverato da qualche giorno.

Un nome che resterà per sempre nella storia dello sport italiano , con quel Baran-Sambo-Cipolla che per i trevigiani equivale alla Santissima Trinità.

Furono i primi a portare nel capoluogo della Marca una medaglia d'oro olimpica, conquistata a Messico '68.

Loro, atleti del Dopolavoro Ferroviario, reduci dal titolo europeo un anno prima.

Cipolla era il timoniere, aveva appena 15 anni – è il più giovane medagliato italiano della storia alle Olimpiadi estive – mentre Baran e Sambo facevano viaggiare il “due con” azzurro.

Il successo sul lago Xochimilco tenne incollati i trevigiani a radio e tv.

E quando tornarono vennero accolti come eroi, con due ali di folla ad accompagnarli dall'aeroporto di Venezia fino a piazza dei Signori. 

Legato per sempre al mondo del canottaggio – che lasciò appena dopo tre anni dall'oro olimpico, a causa di un incidente in moto – Cipolla si è laureato in Psicologia è poi diventato psicologo dello sport, lavorando anche all'estero e per la Benetton Treviso, è poi stato dipendente della Provincia come responsabile della formazione delle risorse umane e della sicurezza sul lavoro, occupandosi anche della formazione/lavoro per gli istituti scolastici superiori e degli stage per le Università.

Tornando infine al primo amore, il canottaggio, nelle vesti di allenatore e tutor dei più giovani, stavolta con la Canottieri Sile prima e con gli Ospedalieri poi a gareggiare con i master, (Ospedalieri, Querini Venezia e Canottieri Lazio).

Si è impegnato in politica: è stato consigliere comunale dal dicembre 1994 (quando iniziava l'era Gentilini) al giugno 2003 per An. Candidato sindaco nella primavera del 2003.

«Il suo entusiasmo e la sua longevità agonistica saranno d'esempio alle future generazioni di timonieri azzurri», ha scritto la Federazione italiana canottaggio per ricordarlo.

Lascia le figlie Samantha e Veronica e il figlio Federico, nostro giornalista, gli adorati nipoti, parenti e amici.

Il cordoglio del presidente Stefani

«Un grande veneto che passerà alla storia come il più giovane oro olimpico italiano di sempre», ricorda Cipolla il presidente del Veneto Alberto Stefani, «Di lui, oltre al ricordo di un grande impegno sportivo e civico, resterà l’esempio di passione e determinazione che può ispirare ancora oggi tanti giovani e giovanissimi».

E aggiunge: «Perdiamo un testimone di quel Veneto che negli anni Sessanta aveva appena iniziato un grande cammino di progresso economico e sociale, trovando la forza nelle sue radici ma anche nell’affermazione internazionale dei suoi sportivi, molto spesso ancora sconosciuti ma veri simboli identitari della volontà di questa terra. Bruno Cipolla, negli anni dimostrò che l’attività agonistica poteva essere anche una scuola di servizio alla società, partecipando alla vita della comunità come psicologo dello sport, consigliere comunale e candidandosi anche a primo cittadino della sua città.

In questi giorni in cui la nostra regione è teatro di Olimpiadi la scomparsa di un così grande olimpionico è un lutto ancora più significativo. Esprimo il cordoglio della Regione ai familiari e a lui invio un pensiero».

 

Alla famiglia il grande abbraccio del nostro giornale e di tutto il Gruppo Nem.

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