Missionario assassinato in Mozambico: lutto nella diocesi di Treviso
Il vescovo Osorio Citora Afonso è stato trovato morto nella sua abitazione, a Quelimane in Mozambico, fonti locali parlano di una sparatoria. Padre Osorio missionario della Consolata, ha vissuto diversi anni a Casa Milaico, a Nervesa della Battaglia

Colpisce anche la diocesi di Treviso il dolore per la morte di mons. Osório Citora Afonso, 54 anni, vescovo della diocesi di Quelimane, in Mozambico, ucciso a colpi di arma da fuoco, nella sua abitazione, nella città di Quelimane.
Il presule -come riferisce l’agenzia Fides - è stato trovato morto la mattina di sabato 6 giugno, nella sua residenza, ucciso da colpi di arma da fuoco che lo hanno raggiunto al torace.
Al momento, le indagini delle forze di sicurezza sono in corso e non sono stati ancora forniti dettagli certi sulla dinamica e sugli autori dell'omicidio.
Mons. Osorio era legato a Treviso: missionario della Consolata, è stato superiore, dal 2014 al 2016, di Casa Milaico, a Nervesa della Battaglia.
Per il settimanale diocesano “La Vita del popolo” ha curato in quel periodo la rubrica del commento al Vangelo, insieme agli altri padri e ai laici della Casa.
Sempre nel trevigiano, è stato superiore del Centro missionario della Consolata della Diocesi di Vittorio Veneto.
Padre Osorio - come ancora è chiamato a Treviso - ha tessuto legami con preti e laici, anche grazie alle sue capacità di relazioni gioiose e profonde, molto apprezzato per la sua competenza biblica. Ha collaborato con i sacerdoti del vicariato, con il nostro Centro missionario e con molte persone che hanno vissuto la Casa di Nervesa per le sue proposte formative e di spiritualità.
In molti lo ricordano con affetto e gratitudine, e hanno continuato ad accompagnare i suoi passi e i diversi incarichi e nomine, con la preghiera.
Il vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi, esprime le condoglianze sue e di tutta la diocesi alla diocesi di Quelimane, all’arcidiocesi di Beira, di cui il vescovo Osorio era amministratore apostolico, dopo la rinuncia di mons. Claudio Dalla Zuanna, e ai confratelli della Consolata: «Non ho conosciuto personalmente il vescovo Osorio, ma ne ho sentito parlare, qui a Treviso, perché ha lasciato un ricordo buono del tempo trascorso nella nostra diocesi: religioso preparato, disponibile alla collaborazione con i nostri sacerdoti diocesani, attento all’animazione missionaria, in particolare verso i giovani.
Lo affidiamo al Signore della vita, per il quale ha speso la sua esistenza, nel servizio alla sua Chiesa, e ci stringiamo nella preghiera alle diocesi sorelle di Quelimane e Beira, e ai confratelli dell’Istituto Missioni della Consolata».
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