Donna lesbica morta di tumore: il Tribunale riconosce la maternità per due bambine
La sentenza del Tribunale di Trieste è dello scorso 5 dicembre: è la prima volta che l’accertamento viene promosso nei confronti di una persona defunta

Il Tribunale di Trieste, con sentenza del 5 dicembre scorso, ha riconosciuto la maternità di una madre lesbica che, malata di tumore, è morta prima di riconoscere le due bambine che aveva avuto in seguito a un percorso di procreazione medicalmente assistita effettuato all’estero dalla compagna.
Si tratta del primo caso in cui, in una vicenda di maternità intenzionale fondata sul consenso alla procreazione medicalmente assistita, è stata promossa un’azione di stato per ottenere l’accertamento giudiziale del rapporto di filiazione nei confronti di una persona defunta.
A renderlo noto sono la Rete Lenford - Avvocatura per i Diritti LGBTI+ Associazione di promozione sociale e l’avvocata Patrizia Fiore che ha seguito “pro bono” la vicenda per conto della Rete con le colleghe Manuel Girola, Valentina Pontillo e Giulia Patrassi Leopardi.
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