Selfie, foto e video in mezzo alla strada: le forze dell’ordine alle prese anche con il “turismo del fuoco”
Decine di automobilisti e curiosi si fermano lungo la strada per ritrarre il rogo, costringendo le forze dell'ordine a intervenire per motivi di sicurezza. Ma i residenti chiedono più rispetto per l’emergenza

L'emergenza incendio che sta devastando la vegetazione del Monte Amariana continua a tenere con il fiato sospeso la Carnia intera, ma accanto al lavoro dei soccorritori e all'apprensione delle comunità locali si registra un fenomeno che sta suscitando forte sdegno: il cosiddetto "turismo del fuoco".
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I curiosi fermi in strada
Sulla statale 52 sono decine e decine le persone che stanno continuando a sostare anche lungo il tratto stradale per ritrarre l’incendio che sta bruciando da giorni la vegetazione sul monte Amariana.

Le forze dell’ordine sono così costrette a muoversi anche su questo fronte, invitando i tanti curiosi a proseguire sul loro percorso, evitando comportamenti potenzialmente pericolosi per loro e per gli altri. Ciononostante, il fenomeno mantiene tuttora il suo vigore: c’è chi scatta foto, se non addirittura selfie, chi ancora gira dei video al passaggio dei mezzi di soccorso aerei.
A Tolmezzo e nei comuni limitrofi, intanto, l'atmosfera resta spettrale: un cielo insolitamente tinto di rosa oscura a tratti il sole, mentre un persistente odore di bruciato accoglie le tante persone e i turisti presenti in quota per le vacanze di Ferragosto. L’atteggiamento, va da sé, non risulta gradito ai residenti della zona, i quali chiedono più rispetto per una calamità che sta mettendo tenendo in allerta una comunità intera.
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