Da Marostica a Trieste, alunni in gita con i migranti in piazza Libertà. Scatta una doppia interrogazione parlamentare

I due partiti di centrodestra puntano il dito su un video pubblicato in questi giorni dall'associazione umanitaria Linea d'ombra. Il ministero dell'Istruzione annuncia verifiche

Gianpaolo Sarti
Uno screenshot tratto dal video pubblicato dall'associazione umanitaria Linea d'Ombra
Uno screenshot tratto dal video pubblicato dall'associazione umanitaria Linea d'Ombra

Bambini bendati e fatti camminare senza scarpe per immedesimarsi in ciò che provano i migranti della rotta balcanica. E' quanto emerge da una doppia interrogazione parlamentare, rivolta al ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, della Lega e di Fratelli d'Italia. I due partiti di centrodestra puntano il dito su un video pubblicato in questi giorni dall'associazione umanitaria Linea d'ombra e girato in piazza Libertà a Trieste, teatro dell'accoltellamento tra persone straniere di pochi giorni fa. I bambini, stando a quanto si apprende, sono alunni di una scuola di Marostica, in provincia di Vicenza.

Sono stati portati a Trieste nell'ambito delle collaborazioni tra onlus. Nel video si vedono i bimbi che consegnano i pasti ai migranti e, incalzati dalla referente della onlus Linea d'ombra, Lorena Fornasir, raccontano che nella loro scuola in provincia di Vicenza hanno svolto questa attività bendati e senza scarpe.
Il video è stato pubblicato senza oscurare i volti dei minori.

Nell’interrogazione, scritta dall' europarlamentare della Lega Anna Maria Cisint e dal senatore della Lega Marco Dreosto, si sottolinea come ‘tali fatti risultino estremamente gravi, sia sotto il profilo della sicurezza degli alunni sia per la natura dei messaggi che tale attività scolastica ha inteso veicolare, configurandosi come una forma di condizionamento ideologicamente orientato nei confronti di bambini privi degli adeguati strumenti critici’.

Anche i deputati di Fratelli d'Italia Silvio Giovine e Nicole Matteoni, che reputano il fatto "estremamente grave", ritengono che la scuola "debba limitarsi a formare cittadini consapevoli senza esporre gli alunni a contenuti ritenuti ideologicamente orientati o diseducativi". I parlamentari domandano al ministro di verificare le attività svolte, le autorizzazioni, i soggetti coinvolti e le modalità di vigilanza adottate durante il progetto, anche tramite gli uffici scolastici regionali e territoriali competenti.

Il ministro dell'Istruzione ha dichiarato che "in riferimento alla partecipazione di alcune classi ad attività svolte durante una gita didattica a Trieste, l'Ufficio scolastico regionale per il Veneto ha immediatamente avviato le opportune verifiche sulla vicenda, al fine di accertare le modalità
didattiche delle attività disposte e le modalità di svolgimento delle
stesse. Il Ministero monitorerà con la massima attenzione gli sviluppi
della vicenda". Così, in una nota, il ministero dell'Istruzione.

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