Gelateria veneziana offre il 20 per cento di sconto ai residenti: «Prima vengono i cittadini»

La bottega Gelo artigiani del gelato in Rugagiuffa si è inventata una specie di tessera fedeltà. Il socio titolare: «Offriamo un servizio ai residenti, non esistono solo i turisti. In due anni di attività la scelta sta pagando»

Costanza Francesconi
Il mastro gelatiere Davide Causin serve il gelato dal banco di Gelo, in Rugagiuffa
Il mastro gelatiere Davide Causin serve il gelato dal banco di Gelo, in Rugagiuffa

Uno sconto del 20% in gelateria per i residenti veneziani. Da quanto ha inaugurato in Rugagiuffa, due estati fa, la bottega Gelo artigiani del gelato ha deciso di avere un occhio di riguardo per chi abita in città. A chi in laguna ci è nato e cresciuto, ma anche a quanti siano venuti ad abitarci per motivi professionali o di studio.

«Sappiamo, in pieno centro storico, di rivolgerci generalmente a un pubblico internazionale. Ma il nostro cuore è veneziano e, per questo, ci teniamo a offrire un servizio attento alle esigenze dei cittadini, prima ancora che dei turisti». Ricky Tag, 47 anni di Mestre, è titolare della gelateria al civico 4830 di Castello.

I suoi soci sono gli stessi con cui gestisce la discoteca Area city in terraferma. «Mia madre è originaria di Santa Marta, mio padre di Castello. Il legame con la città d’acqua è fortissimo d quando sono nato» racconta l’imprenditore, che ha anche alcuni appartamenti ad uso turistico a Mestre, «e non a Venezia, proprio per lasciare le case, qui, ai residenti».

«Da subito, abbiamo guardando molto ai veneziani. Estremamente attenti a quello che mangiano, a stare alla larga dai prodotti di massa, dalle code». La carta fedeltà rientra in questo approccio. Una scelta controcorrente. I dipendenti della gelateria intercettano velocemente se un cliente vive in città per lavoro e studio, quindi gliela consegnano. Se esibita al bancone, schiude uno sconto del 20% su tutti i prodotti in vendita.

«Un’idea davvero apprezzatissima dai residenti della zona», riscontra il titolare, «e da quanti, scoprendoci, tornano a trovarci con regolarità».

Ma tutto il locale, a ben vedere, ha un incedere veneziano. A cominciare dalla “o” del nome, Gelo, decorata a mo’ di polifora di Palazzo Ducale, in stile gotico fiorito. Il laboratorio, poi, valorizza ingredienti autoctoni e selezionati come il fico di Sant’Erasmo, l’uva fragola dei Tre Porti e numerose lavorazioni artigianali di alta qualità, tra cui il pistacchio puro, il cremino, il variegato pera e gianduia fondente, la banana con cioccolato bianco o il bocciolo, realizzato con rosa naturale.

«Ogni gusto racconta un frammento di Venezia» svela Ricky Tag, che non ha lasciato al caso nemmeno il nome di creme e sorbetti sui cartellini in vetrina. «La linea della frutta richiama le isole della laguna, le creme i sestieri veneziani, mentre i gusti variegati si ispirano ai ponti della città. Un modo originale», dice, «per trasformare il gelato in un vero viaggio tra tradizione, territorio e cultura veneziana».

Per restare in tema, alla volta della promozione del Venezia Fc in Serie A, è nato pure il gusto arancioneroverde, dove l’arancio viene dall’arancia candita, il nero dal cioccolato fondente, il verde dal pistacchio.

Dulcis in fundo, guida la produzione c’è il mastro gelatiere Davide Causin, erede di tre generazioni di tradizione gelatiera e custode della ricetta originale del celebre gianduiotto veneziano, creato nel 1928 dalla sua famiglia e ancora oggi simbolo della tradizione dolciaria locale. «Una ricetta storica», ricorda il gestore, «che oggi proponiamo anche in chiave contemporanea, nella variazione al pistacchio».

Da agosto del 2024 le direttrici sono rimaste le stesse. Dalla scelta delle materie prime autoctone alla tessera fedeltà per i residenti. Forse una chiave di convivenza possibile tra overturismo passeggero e diffuso, e calli realmente abitate.

 

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