La villetta a Pertegada di Latisana, nei riquadri Luigia Rossi e Luigi Codotto
La villetta a Pertegada di Latisana, nei riquadri Luigia Rossi e Luigi Codotto

Latisana, uccide la moglie con l’accetta e si suicida: «L’ho fatto per amore»

Luigi Codotto, 80 anni, e la moglie Luigia Rossi, 77 anni, erano morti da qualche giorno. L’uomo ha lasciato un biglietto di addio sul tavolo della cucina prima di togliersi la vita

Elisa Michellut

«L’ho fatto per amore, non aprite l’acqua, addio figli». Un disagio che covava da tempo ma che, fino al giorno della tragedia, era rimasto confinato tra le mura di casa. Poche parole, scritte con una grafia incerta e affidate a un biglietto appoggiato sul tavolo della cucina.

È il messaggio di addio lasciato da Luigi Codotto, 80 anni, che, secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, ha ucciso la moglie, Luigia Rossi, 77 anni, colpendola durante il sonno con un’accetta. Poi l’uomo si sarebbe ucciso con un colpo al petto con un coltello.

Il suo corpo senza vita è stato trovato nel soggiorno della villetta a due piani, al civico 51 di via Casette a Pertegada, frazione di Latisana, dove i coniugi abitavano.

L’allarme

È statala sorella di Luigia Rossi, nella tarda mattinata di ieri, a trovare i corpi e a lanciare l’allarme. La donna, non riuscendo a mettersi in contatto con la sorella e il cognato, è entrata nell’abitazione. La porta era aperta e si è trovata davanti la terribile scena. Pare che la coppia fosse deceduta da un paio di giorni. Secondo gli accertamenti delle forze dell’ordine, l’uomo, prima avrebbe colpito la moglie con un’accetta, provocandone la morte, per poi togliersi la vita utilizzando un coltello.

I soccorsi

In pochi minuti sono intervenuti i carabinieri dell’aliquota operativa e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Latisana, guidata dal capitano

 

Mauro Marati, presente sul posto assieme al comandante della stazione di Latisana, Massimo Capaldo, la squadra rilievi del Reparto operativo del Comando provinciale e il comandante del Reparto operativo, tenente colonnello Ivano Bigica.

Gli inquirenti stanno lavorando per chiarire il movente del gesto e verificare anche l’eventuale presenza di precedenti episodi di violenza domestica. Le forze dell’ordine, attraverso le testimonianze, stanno anche ricostruendo le ultime ore di vita della coppia.

Il biglietto di addio

Giovedì mattina, in via Casette, sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Il messaggio ambiguo lasciato dall’anziano circa l’avvertimento di non aprire l’acqua ha portato a disporre un immediato sopralluogo da parte dei vigili del fuoco del distaccamento di Latisana, che hanno ispezionato l’impianto idrico e anche quello di riscaldamento a gas, senza individuare anomalie e consentendo così ai carabinieri e al medico legale, Carlo Moreschi, di completare i rilevamenti scientifici e medico legali.

I dubbi in merito alla dinamica dell’accaduto sono pochi, ma restano da chiarire l’orario in cui si è consumata la tragedia e soprattutto il movente. Al momento non risultano particolari patologie che possano aver spinto l’ottantenne ad uccidere la moglie per poi togliersi la vita.

Le armi

Nel soggiorno dell’abitazione sono stati ritrovati l’accetta utilizzata dall’uomo per colpire la compagna e anche il coltello da cucina, che, secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, potrebbe essere stato usato dall’ottantenne per uccidersi colpendosi al torace. Sarà l’esame autoptico a chiarire con esattezza quando è avvenuto il fatto e l’esatta dinamica.

Le indagini

A coordinare le prime fasi delle indagini c’era il pubblico ministero Andrea Gondolo. Il personale sanitario, inviato dalla centrale operativa Sores, dopo l’allarme lanciato al 112, non ha potuto fare altro se non constatare il decesso dell’anziano e della moglie.

La zona è stata posta ovviamente sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti del caso. Macchie di sangue sono state trovate sul lato destro dell’abitazione e nel cortile sul retro, dove sarebbero stati rinvenuti alcuni pezzi di carta intrisi di sangue.

Nelle prossime ore sono attesi ulteriori sviluppi dalle indagini, che dovranno fare luce sulla vicenda, che ha sconvolto la comunità, sotto choc per una tragedia che riporta l’attenzione sul tema della violenza di genere.

Le testimonianze

Sul posto sono arrivati anche i parenti delle vittime. I coniugi lasciano i figli Susanna, Elisa ed Alessio, che abitava al piano di sopra della villetta ma che in questi giorni non era a casa in quanto ricoverato all’ospedale.

Il sindaco di Latisana, Lanfranco Sette, accompagnato dagli agenti della polizia locale di Latisana, ha riferito che i coniugi non erano seguiti dai servizi sociali. Nessun litigio, nessuna situazione che apparentemente potesse far presagire un simile epilogo. Eppure un disagio c’era.

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