Esercitazione nucleare Nato, 17 Paesi coinvolti: caccia militari nei cieli di Aviano per dieci giorni

Procedure di addestramento e restrizioni ai voli civili: le simulazioni di deterrenza con le nuove bombe B-61 che impegnano l'Europa

Enri Lisetto

Ottobre è sinonimo di Steadfast Noon, una sorta di wargame nucleare con l’utilizzo di armi finte, simulacri delle bombe atomiche reali che gli Usa stanno sostituendo in Europa (decisione risalente al 2013 per un investimento di 11 milioni di dollari) con modelli di nuova generazione dalle incrementate capacità operative, le cosiddette B-61 migliorate. E anche questo autunno, “Mezzogiorno risoluto”, nome dell’operazione in italiano, ha l’obiettivo di verificare «la prontezza operativa» delle forze Nato coinvolte nelle «missioni di deterrenza nucleare».

Il ruolo di Aviano e Ghedi

L’addestramento riguarderà 17 Paesi, Turchia compresa, dell’Alleanza atlantica, rispetto ai 15 di due anni fa e ai 14 del 2024 e coinvolgerà per dieci giorni le basi di Aviano e Ghedi, ovvero le strutture militari con presenza nucleare, oltre a «diverse località in tutta l’area di responsabilità» oltre il Nord Italia. Un’esercitazione nucleare, senza armi nucleari, con i cieli europei impegnati dagli aerei militari da martedì 13 ottobre. La sede dell’esercitazione viene decisa a rotazione: l’Italia la accolse già nel 2023. In sostanza, si effettuano voli di addestramento per il trasporto delle bombe atomiche tattiche – fittizie durante le simulazioni – nei cieli dell’Italia e dei suoi mari. Di norma vengono impiegati una sessantina di aerei.

Esercitazione nucleare

«È necessario il contributo congiunto di tutti gli Alleati: si tratta di un’iniziativa che non può limitarsi a un singolo Paese», ha riferito il colonnello David Bull, capo delle operazioni nucleari della Nato, facendo riferimento al fatto che anche lo spazio aereo dei Paesi all’Italia limitrofi potrebbe essere coinvolto. Vi parteciperanno velivoli in grado di svolgere missioni convenzionali e nucleari, anche se l’esercitazione non prevede l’impiego di armi atomiche. Steadfast Noon è un’esercitazione nucleare a tutti gli effetti, ha spiegato la responsabile della politica nucleare della Nato Nassima Barrows, anche se l’Italia non l’ha definita in questi termini. «Ma siamo in sintonia con Roma sul fatto che si tratti di un’esercitazione nucleare», ha precisato Barrows.

Alta tensione

L’esercitazione avviene dopo un teso scambio di comunicazioni tra Mosca e la Nato, seguito alle manovre condotte dagli alleati in agosto in prossimità dell’exclave russa di Kaliningrad. «L’esercitazione ci aiuta a garantire una capacità sicura, protetta, efficace e credibile per preservare la pace, prevenire la coercizione e scoraggiare le aggressioni. Invia inoltre un chiaro messaggio di unità e determinazione», è stato il messaggio del segretario generale della Nato Mark Rutte. Al quartier generale dell’Alleanza atlantica c’è consapevolezza della tensione del momento e del non-paper inviato dalla Russia alla Nato in cui Mosca l’ha definita «avventurista e irresponsabile», accusandola di simulare l’isolamento strategico di Kaliningrad.

Il messaggio alleato è di mantenere la calma e lavorare per distendere la situazione. La Nato, non a caso, ha ribadito che Steadfast Noon è pianificata da tempo, «non è legata agli attuali eventi mondiali e non è diretta contro alcun Paese. Non è diretta contro nessuno in particolare, ma dobbiamo mantenere le nostre forze pronte a dissuadere e a difendere», ha puntualizzato un alto funzionario dell’Alleanza.

Le forze in cielo

Le forze in cielo sono più o meno le stesse degli anni precedenti. Stavolta saranno coinvolti 17 alleati, contro i 14 del 2025 e i 13 del 2024. Parteciperà anche la Turchia. Gli Stati Uniti saranno presenti con equipaggi di volo e personale addetto alla manutenzione. La Francia resta fuori per la sua scelta di non aderire al Gruppo di pianificazione nucleare della Nato. L’Alleanza ha però accolto con favore l’iniziativa di «dissuasione avanzata» lanciata dal presidente Emmanuel Macron e alla quale hanno aderito dieci Paesi europei. La Nato la considera complementare alla deterrenza nucleare alleata.

Nel 2025 l’esercitazione si svolse principalmente nei Paesi Bassi, con attività di supporto in Belgio, Regno Unito e Danimarca. Nel 2024 fu ospitata da Belgio e Paesi Bassi. Nel 2023 il teatro principale fu nuovamente l’Italia, insieme alla Croazia e ad altre aree del Mediterraneo.

Prescrizioni ai voli civili

L’Aeronautica militare ha precisato che «non è previsto l’impiego di alcun armamento reale» e che le attività servono a verificare procedure, coordinamento e standard di sicurezza. A indicare la presenza dell’esercitazione sono le prescrizioni emanate ai piloti civili per la sicurezza dei voli.

Nella base aerea di Aviano in queste occasioni di norma stazionano jet tedeschi e olandesi, nonché gli F-15 americani di stanza in Inghilterra. I reparti di provenienza sono indicati da decenni dagli analisti militari tra quelli abilitati all’utilizzo delle armi atomiche tattiche, col principio della doppia chiave: per attivarle è necessario il consenso del Paese ospitante e del Paese che le fornisce, ovvero gli Stati Uniti.

Angelo Bonelli, deputato di Avs ha annunciato un’interrogazione al ministro della Difesa Guido Crosetto per chiedere «perché il Parlamento non sia stato informato di un’esercitazione di questa portata sul territorio nazionale».

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