Il dolce dei record: i pasticcieri del Fvg realizzano a Londra un tiramisù lungo 440 metri, dedicato a Re Carlo III
L’impresa che vale il Guinness World Record per il team di professionisti regionali messo insieme dal gemonese Mirko Ricci è stata realizzata domenica 26 aprile alla Chelsea Old Town Hall: sono serviti 800 litri di caffè, 150mila savoiardi, 500 chili di uova, 150 chili di panna e mascarpone

Un tiramisù lungo lungo. Quanto lungo? Quattrocentoquaranta metri e 58 centimetri, per la precisione. Una taglia extralarge che vale il Guinness World Record per il team di pasticceri messo insieme dal gemonese Mirko Ricci, che domenica 26 aprile a Londra ha centrato il primato mondiale certificato - metro alla mano - dai giudici dell'organizzazione che valuta proprio i record più bizzarri.
Il verdetto è arrivato poco prima delle 17, nella storica cornice della Chelsea Old Town Hall, a due passi dallo stadio di Stamford Bridge, festeggiato dall'inno di Mameli suonato da due violiniste e l'immancabile "po-po-po" scandito a gran voce dai pasticceri coinvolti nell'impresa.

La maggior parte di loro sono arrivati dal Friuli Venezia Giulia, grazie alla collaborazione conl'Etica del Gusto che ha avuto un ruolo attivo e determinante nella realizzazione operativa del dolce simbolo della tradizione italiana.

A rappresentare l’associazione nove soci della prestigiosa associazione: Dusci (Udine), Orso Bakery (Aiello del Friuli), Al Bom Bom (Trieste), Cassin (San Vito al Tagliamento e Bagnarola di Sesto al Reghena), Castellarin (Martignacco e Udine), Paradiso dei Golosi (San Pietro al Natisone), Valentinis (Udine), Eppinger (Trieste) e Caffè del Cuore (Roveredo in Piano).

I numeri della ricetta sono da capogiro: 800 litri di caffè (rigorosamente Illy), 150mila savoiardi, 500 chili di uova, 150 chili di panna e mascarpone donati dalle aziende sponsor dell’evento. «The longest tiramisù», come già lo ribattezzano sulle sponde del Tamigi, sarà dedicato a Re Carlo III, in segno di riconoscenza per l’accoglienza riservata dall’Inghilterra ai moltissimi italiani che hanno trovato qui una seconda casa.
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