Nasce l’academy per dog sitter: formerà mille professionisti della cura del cane
In provincia di Treviso la prima academy in tutta Italia. Farà anche da centro per il recruiting delle figure richieste: non solo lezioni, ma un ponte diretto tra chi impara il mestiere e le aziende che cercano professionisti

È un compagno di viaggio, di vacanza, di casa. Entra nelle scelte delle famiglie e nei pacchetti del turismo pet friendly. Il cane è sempre più presente nella vita quotidiana, negli spostamenti, nelle strutture ricettive, nei servizi richiesti da chi non vuole rinunciare a portarlo con sé.
E così anche il dog sitter cambia veste: non più figura improvvisata, ma professionista da formare, selezionare e inserire nel mercato.
Da questa trasformazione parte la nuova fase della Dog Sitter Academy, realtà con sede a Ponzano Veneto e prima scuola in Italia specializzata nella formazione per dog sitter professionisti.
La novità annunciata per il 2026 è il passaggio da percorso formativo a incubatore di talenti e piattaforma di recruiting: non solo lezioni, ma un ponte diretto tra chi impara il mestiere e le aziende che cercano figure preparate.
Il progetto, lanciato il 16 giugno, in un mese e mezzo ha raccolto mille iscrizioni: 995 studenti dall’Italia e 5 dall’estero, tra Svizzera e Slovenia.
La partecipazione arriva da tutto il Paese, con il Nord in testa, seguito da Centro, Sud e Isole.
Non solo grandi città, ma anche piccoli comuni e borghi: la domanda di servizi legati agli animali domestici non è più marginale. «Il nostro obiettivo è elevare la figura del dog sitter a standard professionali sempre più alti e, allo stesso tempo, creare un sistema che permetta ai talenti di emergere e trovare spazio nel mercato», spiega Federico Fiori, ceo di Innovadog e fondatore della Dog Sitter Academy. Il riferimento è alle collaborazioni con aziende dell’hospitality e del turismo di alta gamma, dove servono persone capaci di occuparsi dei cani di clienti esigenti anche lontano da casa.
La passione, insomma, resta il punto di partenza. Ma non basta più. Il cane non è un accessorio da sorvegliare distrattamente: è un animale da comprendere, gestire, accompagnare. Per questo la formazione prevede psicologia, comunicazione e apprendimento del cane, con teoria online e pratica nella sede trevigiana.
È qui che la scuola cambia passo. Gli allievi più preparati potranno accedere ai progetti della Academy e delle aziende partner, in Italia e all’estero. Anche chi già lavora nel settore potrà entrare nell’incubatore, ma dopo una valutazione delle competenze. Una selezione che serve a fissare uno standard, in un ambito cresciuto spesso in modo spontaneo.
Per Treviso la sfida è doppia: mantenere sul territorio la parte concreta della formazione e diventare riferimento nazionale per una professione che cerca regole, mercato e riconoscimento.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








