Cortina, sui sentieri arrivano le sentinelle contro i turisti cafoni

Il Comune, la Provincia di Belluno e la Regione Veneto hanno avviato un progetto pilota per rafforzare il presidio del territorio montano durante la stagione estiva

Il Comune di Cortina d'Ampezzo, la Provincia di Belluno e la Regione Veneto hanno avviato un progetto pilota per rafforzare il presidio del territorio montano durante la stagione estiva attraverso l'impiego della Polizia provinciale, in risposta all'aumento dei flussi turistici. La prima riunione operativa si è svolta il 2 luglio nella sede della polizia locale di Cortina.

Il progetto punta soprattutto sull'informazione e la prevenzione: gli agenti forniranno indicazioni sui percorsi, promuoveranno comportamenti corretti e contribuiranno a prevenire situazioni di rischio legate a una frequentazione superficiale dell'ambiente montano. L'iniziativa, che si inserisce in una strategia condivisa per affrontare il fenomeno dell'overtourism, è destinata a diventare un modello esportabile ad altri comuni della provincia di Belluno.

«Questa iniziativa rappresenta un esempio di come la collaborazione tra istituzioni possa trasformarsi in un'azione efficace a tutela della montagna. Il turismo è una straordinaria opportunità per il nostro territorio e va governato con responsabilità, investendo sulla prevenzione, sull'informazione e sulla presenza qualificata degli operatori. Cortina apre una strada che potrà diventare un punto di riferimento anche per altre realtà del Veneto, e non solo di montagna», dice l'assessore regionale alla Montagna Dario Bond.

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