Si preparano cause collettive contro le polizze beffa Fwu: già 200 ex clienti con Atecon
L’associazione consumatori al lavoro con lo studio legale padovano Guiducci e Nitti: pienone all’incontro a Pordenone, ulteriori assemblee si faranno a Treviso e Vicenza

Una riunione nei giorni scorsi a Pordenone, prossimamente un altro incontro a Treviso e poi a Vicenza. Nel frattempo diversi meeting on line. Dopo le due cause aperte al tribunale di Bergamo e Verona contro gli intermediari che piazzavano sul mercato le polizze di Fwu (800 mila euro di valore) si sta aprendo così un nuovo fronte di battaglia destinato a confluire in diverse cause legali contro il crac della Fwu Life Insurance Lux S.A., la società di servizi finanziari e tecnologici lussemburghese messa in liquidazione nel 2025.
A promuovere l’iniziativa è l’associazione di consumatori Atecon con lo studio legale padovano guidato dagli avvocati Maurizio Guiducci e Paolo Nitti, specializzazione in diritto bancario e dei mercati finanziari. Già duecento i clienti beffati che si sono raccolti attorno all’iniziativa.
Le cause collettive
Come i due procedimenti avviati a Bergamo e Verona, anche l’iniziativa della Atecon punta le società intermediarie che negli anni hanno venduto sul territorio le polizze Fwu, assicurazioni sulla vita che erano in realtà dei prodotti finanziari in tutto e per tutto legati all’andamento del mercato.
A differenza delle due cause avviate dallo studio legale Franchi di Parma, riferite alle polizze di singoli clienti, l’azione di Atecon si prepara a organizzare delle «cause collettive» spiega l’avvocato Maurizio Guiducci, «per permettere di ridurre le spese legali dell’azione dividendole tra tanti clienti che verranno raggruppati nelle singole cause in base all’entità delle polizze sottoscritte, alla distribuzione sul territorio ed alla tipologia dell’investimento fatto fare loro dagli intermediari».
Otto intermediari nel mirino
Anche in questo caso, come per Bergamo e Verona, l’obiettivo non è più la società lussemburghese in liquidazione, ma gli intermediari che lavoravano per la Fwu e che hanno gestito la vendita delle polizze nel territorio tra Veneto e Friuli e che negli anni hanno procacciato migliaia di clienti che oggi si trovano senza più nulla in mano di quanto investito.
«Questo perché, trattandosi di società di intermediazione certificate e regolari» spiega il legale, «sono coperte da un’assicurazione proprio a garanzia di eventuali problemi con gli investimenti fatti fare ai clienti». Otto le società di intermediazione sulle quali i legali di Atecon hanno acceso un faro. Una è la Ovb Consulenza Patrimoniale srl, già obiettivo della causa veronese, un’altra è la A1 Life, oggi Asstop Srl, obiettivo della causa bergamasca, poi altre sei, quelle che risultavano collaborare con la società lussemburghese dallo stesso report aziendale: Care Fidelity, Casoli Assicurazioni, Digitalby srl, Tyr Broker Srl, Viktoria Konsulting e Vitanuova Spa.
Duecento beffati, e crescono
Ad oggi l’iniziativa dei consumatori ha raccolto già duecento ex clienti delle polizze beffa della Fwu. Partecipatissimo il primo incontro sul tema organizzato da Atecon a Pordenone a inizio anno, e così i vari meeting on line organizzati in queste settimane per spiegare quale sia la situazione della società e «come si possa intervenire ora a tutela delle polizze sottoscritte nel tempo» spiega l’avvocato Guiducci, «nei prossimi incontri cercheremo di raggiungere tanti altri ex clienti a cui serve dare tutela». L’azione, dopo questa prima campagna di informazione, punta a concretizzarsi per la prossima primavera con la formalizzazione della cause collettive. —
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