La dinastia dei Benussi si estende a Margherita: così la famiglia ha conquistato negli anni la Barcolana

La sorella minore per la prima volta a bordo con Furio per la vittoria. Ma Marta rilancia la sfida: «Papà non andrà in pensione finché non lo batto»

Marta e Furio Benussi a Barcolana 58 (foto Andrea Lasorte)
Marta e Furio Benussi a Barcolana 58 (foto Andrea Lasorte)

La nona vittoria di Furio Benussi, la quarta vittoria consecutiva e la quinta totale di Arca Srg. I numeri raccontano meglio di ogni altro discorso quanto la Barcolana sia diventata, negli ultimi anni, un “affare di famiglia”.

Perché accanto alle cifre e statistiche di Furio, ci sono quelle della figlia Marta: l’anno scorso, per l’edizione 57, aveva gareggiato per la prima volta da sola arrivando seconda, mentre quest’anno si è piazzata al terzo posto.

Ma la grande novità di quest’anno è un’altra. A bordo del 100 piedi vincitore infatti, oltre alla moglie di Furio, Elisa, c’era l’altra figlia Margherita, sorella minore di Marta. «È la sua prima Barcolana, ha fatto di tutto per farla perché voleva battere Marta», ha confidato Benussi dopo aver tagliato il traguardo.

La risposta di Marta non si è fatta attendere, liquidando la questione con una battuta fulminante rivolta alla sorella sul gradino più alto del podio: «Quest’anno gliel’ho lasciata».

Il regno dei Benussi si è insomma così tanto esteso sulla regata da includere nella competizione anche le due sorelle. E Marta ha lanciato la sfida al padre: «Mio papà non andrà in pensione finché non lo batto – ha scherzato anche lei al termine – speriamo la terza volta sia quella buona».

Marta Benussi lancia la sfida a papà Furio: "La terza sarà la volta buona"

La storia del Fast and Furio Sailing Team

Velista fin da bambino, Furio Benussi ha mosso i primi passi sulle derive alla Società velica di Barcola e Grignano per poi passare alle regate d’altura. Il Fast and Furio Sailing Team è attivo da trent’anni nel mondo delle regate.

La squadra è la prosecuzione naturale della Sailing Planet, un gruppo di amici (i fratelli Benussi e Stefano Spangaro) che dal 2000 organizzava eventi legati al mondo della vela.

Ognuno poi ha intrapreso la propria strada: Gabriele Benussi e Stefano Spangaro nel mondo del professionismo e Furio Benussi con il suo progetto Fast and Furio.

La carriera di Marta

Dopo il secondo posto alla Barcolana 57 al comando di Marta 07, le aspettative sulla giovane figlia d’arte si sono esponenzialmente alzate. Diciannove anni, dopo il classico percorso nelle classi di gara giovanili e olimpiche, è poi passata a misurarsi con la vela d’altura.

All’interno della squadra bianconera la mansione non è fissa e statica, ma varia a seconda della competizione: al timone di Arca Sgr – come nella regata inaugurale del 2026 (vinta) in Liguria – oppure a supervisionare strumenti e vele, oltre che a vestire i panni dell’avversaria dell’imbarcazione principale del sodalizio, come nelle due ultime edizioni della Barcolana.

Le parole al termine

«Trieste con la Barcolana ha un feeling particolare e dà sempre il meglio di sé. È la mia cinquantesima Barcolana, perché ormai non sono più giovanissimo, ma le emozioni sono sempre tante, anche se diverse nel tempo». Così si è espresso Furio Benussi dopo la quarta vittoria consecutiva a bordo di Arca Srg.

Furio Benussi conquista la sua nona Barcolana: "Una vittoria della città"

«Sono emozionato per tanti motivi – ha continuato – è la mia Barcolana 50 e poi sono riuscito a ormeggiare la barca sulle Rive, che non mi era mai capitato, e ho avuto un bagno di folla che è una cosa spettacolare».

Un primo posto non scontato anche perché «oggi abbiamo avuto un bel problema sulla barca, in partenza, ci si sono bloccati tutti i sistemi, quindi eravamo in stallo. Fortunatamente i ragazzi, e abbiamo cresciuto un bel gruppo, sanno dove mettere le mani, sono riusciti a resettare gli impianti, siamo ripartiti, e da quel momento in poi mi sono divertito davvero. Oggi – ha concluso Benussi – volevo proprio divertirmi e così è stato».

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