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L’infrastruttura invisibile che fa crescere Treviso

Ci sono opere che non si impongono allo sguardo, ma cambiano in profondità il modo in cui una città vive, cresce e si prende cura del proprio territorio. Il cantiere di Città Giardino rientra tra queste: un intervento significativo per il potenziamento delle infrastrutture idriche e fognarie di Treviso e per il rafforzamento delle politiche di sostenibilità ambientale.

Il percorso che ha accompagnato questo intervento ha visto il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale di Treviso e di ATS, con il sindaco Mario Conte, il vicesindaco Alessandro Manera, l’assessore alle Opere Pubbliche Sandro Zampese, il presidente di ATS Fabio Vettori e il direttore generale Pierpaolo Florian tra i principali protagonisti istituzionali.

L’opera ha portato alla realizzazione di 6,4 chilometri di rete fognaria e acquedottistica, per un investimento complessivo di 3,6 milioni di euro, e consentirà di collegare potenzialmente al sistema di depurazione circa 3.750 abitanti in più. Avviato nel giugno 2024 e concluso nell’aprile 2026, il cantiere ha interessato progressivamente diverse aree della città, contribuendo in modo concreto al miglioramento del sistema complessivo.

Quello di Città Giardino si inserisce in un programma più ampio realizzato nel triennio 2024–2026, che ha portato al completamento di 15 cantieri per un valore complessivo di 18,3 milioni di euro. In questo periodo sono stati realizzati 26,5 chilometri di nuove reti acquedottistiche e fognarie, con un aumento della popolazione servibile di 13.235 abitanti (+15%). Negli ultimi dieci anni, la quota di cittadini allacciati al sistema di depurazione è passata dal 33% del 2016 al 61,2%, con un incremento di oltre 10 punti percentuali rispetto al 2022 (50,7%). Attualmente, il 62% degli utenti interessati risulta già allacciato alla rete fognaria.

La pianificazione per la città di Treviso prosegue con ulteriori interventi previsti tra il 2027 e il 2030: 9 nuovi cantieri, un investimento stimato di 15,7 milioni di euro e la realizzazione di 13,1 chilometri di rete. Queste opere permetteranno di estendere il servizio ad altri 6.570 abitanti, rafforzando e ammodernando ulteriormente il sistema.

In questo contesto è fondamentale il coinvolgimento attivo dei cittadini, invitati a cogliere l’opportunità di allacciarsi alla rete fognaria pubblica. L’adesione al servizio è essenziale per valorizzare al meglio gli investimenti realizzati, migliorare l’efficienza del sistema e garantire una gestione sostenibile delle risorse idriche, con benefici concreti per l’ambiente e la collettività.

Determinante è stata la collaborazione tra ATS e l’Amministrazione comunale di Treviso, che ha permesso di pianificare e realizzare gli interventi in modo coordinato, con un approccio orientato allo sviluppo sostenibile e alla qualità dei servizi.

«Il completamento del cantiere di Città Giardino rappresenta un risultato importante nel percorso di rafforzamento delle infrastrutture idriche del territorio», dichiara il presidente di ATS, Fabio Vettori. «Gli investimenti realizzati e quelli programmati rispondono alla necessità di garantire servizi efficienti, sostenibili e adeguati ai bisogni della comunità. In questo processo, l’allacciamento dei cittadini alla rete è fondamentale per valorizzare pienamente le opere realizzate e contribuire alla tutela dell’ambiente. Importante è stata anche la sinergia con l’Amministrazione comunale, che ha consentito di gestire in modo coordinato traffico e deviazioni, riducendo al minimo l’impatto dei lavori sulla vita quotidiana».

«Sono interventi che spesso non si vedono in superficie, ma che incidono profondamente sulla qualità della vita, sulla tutela dell’ambiente e sull’efficienza dei servizi della nostra città», dichiara il sindaco di Treviso Mario Conte. «Investire nelle infrastrutture idriche e fognarie significa costruire una Treviso più sostenibile, moderna e resiliente, con un importante passo avanti sul piano ambientale e dei servizi ai cittadini. In questi anni, grazie alla forte sinergia con ATS, siamo riusciti a programmare e realizzare interventi strategici in tutto il territorio comunale, arrivando a chiudere il mandato con una percentuale vicina all’80% di rete fognaria realizzata. Un risultato particolarmente significativo riguarda il centro storico, che per la prima volta è stato interessato da importanti opere di collettamento e potenziamento della rete. Si tratta di lavori fondamentali per il futuro della città e delle prossime generazioni».

Interventi di questo tipo raccontano un cambiamento silenzioso ma concreto: opere poco visibili, eppure capaci di incidere sulla qualità della vita e sulla sostenibilità del territorio.

Dietro gesti quotidiani come usare l’acqua o vivere gli spazi urbani c’è un lavoro continuo di progettazione, investimenti e competenze, orientato a costruire sistemi più efficienti, moderni e sostenibili.

L’innovazione, anche nei settori infrastrutturali più tradizionali, consente oggi interventi più mirati, meno invasivi e più attenti alla sostenibilità, con benefici concreti per cittadini e territorio.

Al centro restano i cittadini, l’ambiente e il futuro della città: è qui che opere come quella di Città Giardino trovano il loro valore, come investimento concreto per una Treviso più solida e sostenibile.

 

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