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Come proteggere l'auto, le sospensioni e gli ammortizzatori dalle strade dissestate a Treviso e mantenere una tenuta di strada sicura

La maggior parte degli automobilisti si accorge di una buca solo quando è già troppo tardi, quando il volante vibra all'improvviso o l'auto sbanda leggermente in curva. A Treviso, dove il manto stradale in molte zone ha risentito dell’usura del tempo e delle variazioni climatiche, il progressivo deterioramento dell'asfalto è diventato una preoccupazione quotidiana per chi guida in città e nei comuni limitrofi.

Le strade dissestate comportano conseguenze che vanno ben oltre il semplice disagio: pneumatici, sospensioni, cerchi e persino lo sterzo sono infatti soggetti a un'usura più rapida e a possibili danni, con ripercussioni sulla sicurezza e sui costi di manutenzione. Nel linguaggio comune, i termini ammortizzatori e "sospensioni" vengono spesso usati come sinonimi, ma vale la pena chiarire subito un dettaglio tecnico: in realtà indicano componenti diversi che lavorano insieme per assorbire gli urti e contribuire alla stabilità del veicolo. La buona notizia è che, con qualche accorgimento pratico e controlli regolari, è possibile ridurre di molto il rischio di danni e mantenere una tenuta di strada sicura anche su un asfalto non perfetto. Vediamo insieme cosa sta succedendo alle strade trevigiane, come riconoscere i primi segnali di possibili danni e quali abitudini adottare per proteggere la propria auto.

Perché le strade di Treviso sono sempre più dissestate

Negli ultimi anni molti conducenti trevigiani hanno notato un progressivo peggioramento delle condizioni dell'asfalto, soprattutto nelle strade secondarie e nelle zone periferiche. Le cause sono diverse e si sommano tra loro: il traffico quotidiano di veicoli pesanti, gli sbalzi termici tipici delle stagioni intermedie, le infiltrazioni d'acqua che si insinuano nelle microfessure dell'asfalto e, in alcuni casi, gli interventi di manutenzione rinviati nel tempo.

Quando l'acqua piovana penetra nelle crepe e gela durante le giornate più fredde, aumenta di volume ed esercita una pressione sul manto stradale, favorendone la rottura e dando origine alle classiche buche che si allargano rapidamente con il passaggio dei veicoli. È un fenomeno comune in molte città italiane, non solo a Treviso, che risulta particolarmente evidente dove la rete stradale è più estesa e le risorse destinate alla manutenzione ordinaria devono essere distribuite su un numero elevato di chilometri.

Cosa succede all'auto quando si percorrono strade rovinate

Guidare regolarmente su un manto stradale irregolare sottopone a maggiori sollecitazioni diverse componenti meccaniche, anche se il conducente non se ne accorge subito.

Pneumatici e cerchi: una buca affrontata a velocità sostenuta può causare tagli nei fianchi dello pneumatico, deformazioni del cerchio o, nei casi più gravi, la classica "ernia" dello pneumatico, ossia un rigonfiamento del fianco dovuto al danneggiamento della struttura interna della gomma, che può aumentare il rischio di cedimento dello pneumatico.

Sospensioni e ammortizzatori: gli urti ripetuti accelerano l'usura di ammortizzatori, molle e boccole delle sospensioni. Con il tempo, le prestazioni dei componenti possono diminuire con effetti sulla stabilità del veicolo, sugli spazi di frenata e sulla tenuta di strada, soprattutto in curva o durante manovre improvvise.

Sterzo e assetto: un colpo secco contro una buca può alterare l'allineamento delle ruote. Il segnale più comune è un'auto che tende a tirare da un lato durante la guida, oppure un consumo irregolare degli pneumatici.

Scocca e componenti sottoscocca: nei casi più seri, le buche profonde possono danneggiare il sistema di scarico, il cambio o addirittura la coppa dell'olio, con conseguenze economiche decisamente più pesanti rispetto a un semplice cambio gomme.

Come riconoscere i segnali di un possibile danno

Alcuni segnali possono indicare che l'auto è stata sottoposta a sollecitazioni eccessive e che è opportuno farla controllare:

  • vibrazioni al volante non presenti in precedenza;
  • rumori metallici o sordi provenienti dalle sospensioni durante il passaggio sulle buche;
  • tendenza dell'auto a tirare da un lato in rettilineo;
  • consumo irregolare degli pneumatici, visibile sul battistrada;
  • sensazione di una guida meno precisa, con maggiore ondeggiamento in curva.

In presenza anche di uno solo di questi segnali, soprattutto dopo aver percorso una strada particolarmente dissestata, è consigliabile far controllare l'auto in officina prima che eventuali danni possano aggravarsi.

Consigli pratici per proteggere l'auto sulle strade trevigiane

  • Mantenere la corretta pressione degli pneumatici. Una gomma sottogonfiata assorbe meno efficacemente gli urti e si danneggia più facilmente contro i bordi di una buca. Il controllo regolare della pressione, nel rispetto dei valori indicati dal costruttore, è uno dei modi più semplici ed efficaci per ridurre il rischio di danni.
  • Moderare la velocità nelle zone maggiormente dissestate. Molti conducenti trevigiani conoscono ormai i tratti più critici della propria zona: rallentare in questi punti, anche di poco, riduce sensibilmente le sollecitazioni trasmesse a pneumatici e sospensioni.
  • Mantenere un'adeguata distanza di sicurezza dal veicolo che precede. Individuare una buca con sufficiente anticipo consente di rallentare o modificare leggermente la traiettoria senza ricorrere a manovre brusche che potrebbero compromettere la sicurezza della circolazione.
  • Evitare di frenare bruscamente in corrispondenza delle buche. Frenare quando la ruota è già a contatto con la buca può aumentare le sollecitazioni sul cerchio e sul fianco dello pneumatico. È preferibile ridurre la velocità prima della buca e attraversarlo in modo il più possibile fluido.
  • Controllare periodicamente sospensioni e assetto. Un controllo periodico dell'assetto e delle sospensioni, anche in assenza di sintomi evidenti, aiuta a individuare tempestivamente eventuali segni di usura dovuti al deterioramento del fondo stradale.
  • Prestare particolare attenzione dopo piogge intense. Le pozzanghere possono nascondere buche profonde; quando possibile, è consigliabile evitarne l'attraversamento a velocità sostenuta.

Cosa fare se si colpisce una buca

Se l'auto colpisce una buca con una certa violenza, è consigliabile fermarsi appena possibile in un luogo sicuro e controllare visivamente gli pneumatici, verificando la presenza di tagli, rigonfiamenti o deformazioni evidenti del cerchio. Anche in assenza di danni visibili, è opportuno prestare attenzione, nei giorni successivi, all'eventuale comparsa di vibrazioni anomale o rumori insoliti e, in caso di dubbio, far controllare il veicolo da un'officina qualificata.

È inoltre opportuno documentare l'accaduto, fotografando la buca e, se possibile, annotandone la posizione esatta: in Italia, secondo le norme generali sulla responsabilità civile, gli enti proprietari o gestori della strada (comune, provincia o altro ente competente) possono, in determinate circostanze, essere chiamati a rispondere dei danni causati da una cattiva manutenzione del manto stradale, a condizione che si dimostri il nesso tra la buca e il danno subito. Per una richiesta di risarcimento è consigliabile rivolgersi a un legale o comunque informarsi presso gli uffici competenti, poiché le modalità e i tempi variano da caso a caso.

Le strade dissestate sono una realtà con cui molti automobilisti trevigiani devono fare i conti, ma non è necessario subirne passivamente le conseguenze. Mantenere pneumatici in buone condizioni, adottare una velocità adeguata nei tratti più critici e sottoporre periodicamente sospensioni e assetto ai necessari controlli consente di ridurre concretamente il rischio di danni e di preservare una buona tenuta di strada anche quando l'asfalto non è perfetto. Prestare attenzione ai primi segnali di usura o di anomalie resta il modo più semplice per proteggere il veicolo e prevenire interventi di riparazione più onerosi.

 

 

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