Vance: "Con l'Iran raggiunta una tregua fragile, ora negoziare in buona fede"

"Gli iraniani hanno accettato di riaprire Hormuz, gli Stati Uniti hanno accettato di fermare gli attacchi. Questa e' la base della tregua fragile che abbiamo ora". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance, al Mathias Corvinus Collegium (Mcc) di Budapest, in Ungheria, think tank vicino al governo di Viktor Orba'n. "Come mi ha detto il presidente ieri sera, gli iraniani sono negoziatori migliori di quanto siano combattenti. So che non gradiranno sentirlo, ma e' vero", ha aggiunto Vance. Trump "e' impaziente di ottenere risultati e ci ha chiesto di negoziare in buona fede". "Se gli iraniani" negozieranno "in buona fede, credo che un'intesa sia possibile. Se invece mentiranno, inganneranno o cercheranno di impedire la tregua, non ne saranno contenti" e "scopriranno che il presidente degli Stati Uniti non e' uno con cui si puo' scherzare", ha detto ancora il vicepresidente americano. "In ultima analisi" gli sviluppi "dipenderanno dagli iraniani", ha aggiunto.

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