Tredicesimo giorno di proteste in Iran, ancora violenza per le strade
Un'auto della polizia ribaltata, diversi veicoli incendiati e un edificio in fiamme. Sono alcune delle scene di violenza che la scorsa notte hanno contraddistinto le proteste in Iran. Nel tredicesimo giorno di contestazioni nella Repubblica islamica, inizialmente scatenate dall'aumento del costo della vita, il procuratore di Teheran Ali Salehi ha annunciato che alcuni manifestanti potrebbero rischiare la pena di morte. Lo scrive l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim. Salehi ha affermato che gli atti di vandalismo contro proprieta' pubbliche compiuti nell'ambito delle manifestazioni anti-regime saranno considerati "moharebeh", tradotto come "muovere guerra contro Dio" e la punizione include l'esecuzione.
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