Terremoto in Venezuela, il miracolo dei tre fratellini estratti vivi
Il primo a uscire è un bambino magro e impolverato, pochi istanti dopo lo segue una ragazzina, che ai soccorritori ha la forza di dire "siamo in tre". E infatti eccola, la terza, una adolescente che risale un po' a fatica dalle macerie. Tre fratelli, salvi, apparentemente illesi, che emergono da una frattura in un cumulo di cemento armato e laterizi, quello che resta di una casa - forse la loro - frantumata dall'uno-due sismico della scorsa notte che ha schiantato il Venezuela. La Guaira, sulle rive del Mar dei Caraibi, venti chilometri circa a nord di Caracas. Ed è qui che un telefono registra un video che subito viene rilanciato sui social e diventa un simbolo di speranza. Lo tiene in mano Mario Ruiz, un vicino di casa che partecipa ai soccorsi. "Dio, tu sei misericordioso" prega, quando vede che i tre ragazzi sono sani e salvi.
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