Zuppi, rialzare le frontiere ci rende colpevoli con chi viene dopo

Il cardinale a Planetaria Festival a Bologna

(ANSA) - BOLOGNA, 26 SET - "Le città sono come le persone: cambiano, vivono, si trasformano. La vera mediazione è il pensarsi insieme, è il segreto della vita. Come si dice nell'enciclica Fratelli Tutti, siamo un condominio e dobbiamo capire che siamo fratelli tutti. Stiamo rialzando le frontiere: milioni di persone sono morte in passato per le frontiere e le rialziamo? È qualcosa che ci rende colpevoli perché le lasciamo a chi viene dopo di noi. Di conseguenza torna un problema di identità: pensiamo come identità singole, e non va bene". Parole del cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente Cei, in occasione dell'incontro Le Nuove Città: Abitare Insieme che ha aperto la terza edizione di Planetaria Festival, al teatro Arena del Sole di Bologna fino a domani, domenica 27 settembre. All'incontro hanno preso parte anche il direttore artistico di Planetaria Festival Stefano Accorsi, il climatologo e direttore scientifico Giulio Boccaletti, la professoressa Simona Tondelli, urbanista e prorettrice vicaria dell'Università di Bologna e la rapper e cantautrice BigMama. Zuppi ha aggiunto: "In città che faccio? Sto solo. L'identità è importante, ma bisogna ritrovare quello che ci unisce. L'identità va bene, mai senza gli altri e contro gli altri ma insieme. Sennò mi perdo e va tutto sul virtuale. E la città non è remoto, è presenza". (ANSA).

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