Zucchero, che tristezza la musica che non alza la voce contro le guerre

(ANSA) - MILANO, 09 APR - A poco più di un mese dalla partenza di "BAILA (sexy thing) 25th - Under the Moonlight", il tour che celebra i 25 anni di una delle sue hit più amate di sempre, Zucchero non nasconde la sua preoccupazione per questo "mondo mascalzone e diabolico in mano a due diavoli" e anche la sua tristezza per la musica che non alza più la voce contro le guerre. "Mi rattrista - dice all'ANSA - che oggi manchi questo tipo di impegno, ho contattato colleghi con cui ho un dialogo tipo Roger Waters, che si è esposto pagandola, tanto che doveva fare un concerto a Las Vegas e glielo hanno cancellato. Ho chiesto a un agente, che ha grossi nomi, perché siano così in pochi a impegnarsi e mi ha detto 'Sai, sono i manager che consigliano agli artisti di star fuori dalla politica per non non avere ripercussioni'. Questo - ha sottolineato Zucchero - è gravissimo". "Ho parlato anche con Bob Geldof, con cui abbiamo fatto insieme tante cose, ma purtroppo non si riesce a fare qualcosa, mi sa che sono un po' cambiati i tempi, oggi c'è tutto un discorso di interessi, di business, di paura". (ANSA).
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