Viveva segregata in Egitto, incubo finito a Palermo per una ragusana

Polizia intervenuta dopo la segnalazione di una zia della donna

(ANSA) - PALERMO, 05 SET - L'allarme era stato lanciato alla polizia dalla zia che vive in Francia. A lei si era rivolta la nipote ragusana, sposata con un egiziano, per chiederle aiuto a porre fine a sevizie e violenze subite in famiglia. Così quando la coppia è arrivata all'aeroporto di Palermo, nella notte tra il 29 e il 30 agosto scorsi, la polizia, che l'attendeva, è intervenuta. La donna per farsi riconoscere ha fatto il segno convenzionale di richiesta di aiuto: le quattro dita di una mano chiuse. L'uomo è stato identificato e denunciato per maltrattamenti in famiglia e, per la sua reazione nei confronti degli agenti, anche per resistenza a pubblico ufficiale. La donna è stata condotta in una casa protetta, mentre l'uomo sarebbe invece rimasto in Sicilia cercando di rintracciare la moglie per riportarla in Egitto. L'operazione della Polaria è stata coordinata dalla Procura di Palermo. (ANSA).

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