Vittime strada, 'da incidente Freccia Tricolore nessuna misura sicurezza'

(ANSA) - TORINO, 09 FEB - "Nessuna misura di sicurezza è stata adottata, la morte di una bambina non ha prodotto risposte: non possiamo permettere che un evento simile si ripeta in futuro". Così Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, presidente dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada in una lettera aperta inviata alle istituzioni. L'appello fa riferimento all'incidente della Freccia Tricolore all'aeroporto di Caselle, nel settembre 2023, costato la vita a una bimba di cinque anni. Il velivolo in fase di decollo, infatti, precipitò impattando contro l'autovettura sulla quale viaggiavano la piccola e la sua famiglia. L'Associazione manifesta profondo rammarico per la mancata ricezione, ad oggi, di qualsiasi riscontro ufficiale da parte della Procura di Ivrea in relazione all'esposto presentato in data 9 ottobre 2023, depositato dall'avvocato Devis Ceccato, con nomina del perito Leopoldo Comparin - segnala la presidente Cassaniti Mastrojeni - il perdurante silenzio istituzionale che circonda questa vicenda, costituisce una significativa occasione mancata per avviare un dibattito pubblico volto all'adozione di misure di sicurezza e prevenzione indispensabili a scongiurare il ripetersi di simili tragedie". L'Aifvs ribadisce con fermezza che il proprio obiettivo non è finalizzato alla ricerca di responsabilità, bensì alla promozione di un confronto costruttivo orientato alla tutela della sicurezza: "Si ritiene non più procrastinabile l'adozione di protocolli chiari, operativi e vincolanti che prevedano, in corrispondenza delle fasi di decollo e atterraggio in prossimità di infrastrutture viarie, l'inibizione temporanea e automatica del traffico mediante sistemi semaforici dedicati o altri dispositivi tecnologici di sicurezza. L'assenza di interventi concreti in tal senso rappresenta un rischio inaccettabile". (ANSA).
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








