Via libera con strappo finale alla Finanziaria in Sardegna, centrodestra lascia l'Aula

(ANSA) - CAGLIARI, 30 GEN - Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato la legge di Stabilità 2026-2027 da circa 11,6 miliardi di euro. Lo ha fatto questa mattina in extremis, per evitare di dover votare il secondo mese di esercizio provvisorio, ma con i soli consiglieri di maggioranza presenti in Aula. Se ieri sera e nelle prime ore di oggi i lavori avevano avuto un'accelerata dopo un accordo tra i due schieramenti, questa mattina si è consumato lo strappo. L'intesa è caduta sull'articolo 5, quello che contiene le misure della Giunta Todde sul lavoro, un articolo che in questi giorni è slittato più volte nella discussione, per l'assenza in Aula dell'assessora M5s Desirè Manca, impegnata in una conferenza programmata da mesi con i sindacati a Oristano, come ha sottolineato il presidente del Consiglio Piero Comandini. Anche questa mattina la titolare di uno dei settori più importanti della Regione non si trovava a Cagliari, così è scattata la dura protesta del centrodestra. A stigmatizzare fortemente l'assenza sono stati in particolare il capogruppo di Fdi Paolo Truzzu e il consigliere di Forza Italia Gianni Chessa. "Abbiamo dimostrato la massima collaborazione sia in commissione sia in Aula - ha tuonato il meloniano - è una gravissima mancanza di rispetto per tutti i consiglieri regionali che rappresentano gli elettori e il popolo sardo, ed è anche una mancanza di rispetto nei suoi confronti, presidente Todde", ha detto rivolgendosi alla governatrice presente in Aula per tutti i lavori. "Le chiedo di aggiornare la seduta a lunedì, altrimenti se volete vi approvate la legge da soli e noi ce ne andiamo". Così è stato, il presidente Comandini ha comunque messo in votazione l'articolo, l'unico mancante oltre alle disposizioni finali e alle tabelle, e i consiglieri del centrodestra sono usciti dall'Aula. La Manovra, il dl 158 S e il dl 159 (Bilancio di previsione), è passata con i 30 voti favorevoli del centrosinistra, l'assessora Manca è arrivata prima del termine della votazione dell'ultimo documento. (ANSA).
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