Usati dei materassini pneumatici per spostare il masso che bloccava lo speleologo

Il Soccorso Alpino, 'con la barella sarebbero serviti due o tre giorni'

(ANSA) - GARESSIO, 01 GIU - È riuscito ad uscire dalla grotta in autonomia, coadiuvato dai soccorritori, Nicolò Astori, lo speleologo ventenne della zona del Finalese ligure, rimasto bloccato ad una gamba ieri pomeriggio, poco prima delle 17, a 120 metri di profondità nella grotta dei Cinghiali Volanti, sulle montagne di Garessio (Cuneo). Il giovane è stato salvato grazie ad una complessa operazione di soccorso che ha coinvolto oltre 50 uomini del Soccorso Alpino e Speleologico di diverse regioni del Nord Italia. Stamani alle 5,40 Astori è uscito dalla grotta ed è stato trasferito in ambulanza all'ospedale di Mondovì per accertamenti sulla gamba rimasta ferita a causa della caduta di un masso. Daniele Fontana, vicepresidente regionale del Soccorso Alpino e Speleologico del Piemonte, racconta: "In interventi così complessi non si può mai prevedere la durata. Se avessimo dovuto utilizzare la barella, sarebbero occorsi due o tre giorni, probabilmente, per allargare alcuni stretti passaggi. Per sollevare il masso che bloccava la gamba dello speleologo è stata utilizzata una tecnica innovativa, finora usata solo durante le esercitazioni: si tratta di una serie di materassini pneumatici, che hanno permesso di spostare gradualmente la pietra, fino a liberare l'arto". Fontana elogia la tempestività dei soccorsi: "In pochissimo tempo siamo riusciti a radunare una squadra di soccorso composta da decine di elementi, e grazie alla disponibilità di Azienda Zero Piemonte, soccorritori e materiale sono stati trasferiti in zona rapidamente. Tutte le forze dell'ordine, oltre a Prefettura e Questura, hanno risposto con rapidità alle diverse richieste e necessità, permettendo così di intervenire con velocità ed efficacia". (ANSA).

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