Unicef, in Nepal 14.000 bambini senza scuola un mese dopo le alluvioni

(ANSA) - ROMA, 23 SET - Dopo un mese dalle devastanti alluvioni che hanno colpito il Nepal centrale e del nord, migliaia di bambini continuano a subire l'interruzione dell'istruzione, il che evidenzia l'urgente necessità di un sostegno costante per aiutarli a tornare in ambienti di apprendimento sicuri. Le prime stime, si legge in una nota dell'Unicef, indicano che l'attività didattica è stata interrotta per oltre 14.000 bambini in 62 scuole e centri didattici nelle zone colpite dalle alluvioni nei distretti di Dhading, Nuwakot e Rasuwa. Il disastro ha inoltre causato un bilancio umano devastante: circa 440 studenti e membri del personale scolastico dichiarati morti o dispersi, tra cui 414 bambini. "L'istruzione è una parte essenziale del processo di ripresa dopo un disastro", ha dichiarato Alice Akunga, rappresentante dell'Unicef in Nepal. "Tornare ad apprendere dà ai bambini un senso di stabilità, di routine e speranza in un momento in cui hanno subito perdite significative e vivono in un periodo di incertezza." Sin dall'inizio dell'emergenza, l'Unicef ha lavorato con il governo del Nepal e i partner per aiutare i bambini a riprendere a studiare prima possibile. Ad oggi, ha supportato la realizzazione di 48 spazi temporanei per l'apprendimento, aiutando più di 1.400 bambini nelle aree colpite a tornare a studiare. L'organizzazione ha inoltre fornito materiali scolastici essenziali e supporto psicosociale per aiutare i bambini a riprendersi e a continuare a studiare. Nonostante questi sforzi stiano aiutando i bambini a tornare a studiare, i bisogni per la ripresa sono notevoli. L'Unicef chiede un sostegno costante sia per gli sforzi di recupero immediati sia per il rafforzamento della resilienza a lungo termine, assicurando che ogni bambino colpito dalle alluvioni possa imparare, riprendersi e crescere. (ANSA).
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