Ucciso davanti al figlio, pm 'autopsia spieghi causa della morte'

(ANSA) - MASSA (MASSA CARRARA), 14 APR - Conferito dalla procura minorile di Genova al professor Francesco Ventura l'incarico per eseguire l'autopsia sulla salma di Giacomo Bongiorni, 47enne ucciso a Massa sabato scorso davanti al figlio 11enne, alla fidanzata e al fratello della donna. Tra i quesiti gli inquirenti chiedono di determinare la causa della morte di Bongiorni, se il decesso sia conseguenza di altro fatto. Il medico legale ha chiesto 30 giorni per depositare la perizia. Intanto emerge che il 17enne sottoposto a fermo per l'omicidio di Bongiorni a Massa ha praticato fino a circa tre anni fa pugilato a livello agonistico in una società sportiva cittadina che conferma: "Ha fatto attività agonistica fino a tre anni fa, disputando diversi match da schoolboy, cioè a 13 e 14 anni" ma "non frequenta più la nostra palestra da tre anni". L'associazione sportiva "rivolgendo vicinanza alla famiglia colpita e segnata da un così efferato delitto", aggiunge: "diffidiamo chiunque voglia speculare su questo gravissimo atto associando la violenza alla nostra società sportiva, che da anni svolge una missione altamente educativa e formativa verso i più giovani". "Chiaramente - conclude la squadra di boxe massese - la nostra missione quotidiana non può sostituire le guide che vengono dalla famiglia". Il 17enne è uno dei tre minori indagati nella vicenda e nel primo interrogatorio reso agli inquirenti domenica scorsa, dopo che i carabinieri hanno eseguito il fermo, ha detto di aver reagito a un'aggressione di Bongiorni, che a suo dire lo avrebbe colpito al naso. "C'è, esiste una ricostruzione alternativa", spiega l'avvocato Nicola Forcina, difensore di fiducia del 17enne. Il legale ha avuto stamani il primo colloquio col ragazzo. "Lui è molto provato - dice il difensore - la situazione è importante, non è una delle migliori, ma esiste una ricostruzione alternativa che la difesa potrà proporre" nel corso del procedimento. Anche i genitori di altri arrestati dicono che i loro figli si sarebbero difesi da un'aggressione di Bongiorni e del fratello della fidanzata Gabriele Tognocchi, davanti al kebab di piazza Palma la sera di sabato 11 aprile. "Da quello che sappiamo anche i ragazzi sono stati aggrediti e si sono difesi - dicono i familiari degli arrestati - Non sono dei criminali". Stasera a Massa, nel centro storico, una fiaccolata ricorderà Giacomo Bongiorni ed è promossa da Comune e Diocesi. (ANSA).
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