Trump dà il via libera alle aziende Usa di compiere cyber attacchi contro gli hacker

(ANSA) - WASHINGTON, 13 AGO - L'amministrazione di Donald Trump sta incoraggiando le aziende americane a condurre attacchi informatici contro gli hacker. Lo riferiscono funzionari informati al New York Times. In base ad un memorandum sulla sicurezza nazionale firmato dal presidente americano nella tarda serata di mercoledì, alcune aziende selezionate collaborerebbero con il dipartimento di Giustizia e quello per la Sicurezza Interna per colpire gruppi di criminali informatici stranieri tramite attacchi hacker. Una pratica che avvicinerebbe gli Stati Uniti a Paesi come Cina e Russia, dove le agenzie di intelligence si avvalgono da tempo di hacker del settore privato per la sicurezza nazionale. Tali attacchi consentirebbero sia la sorveglianza delle reti criminali, sia l'esecuzione di specifiche operazioni capaci di causare l'interruzione, la manipolazione o la distruzione di sistemi informativi e reti. Non è chiaro quali aziende aderiranno all'iniziativa, ma la mossa segna una netta inversione di tendenza rispetto a decenni di politiche di sicurezza informatica, adottate sia da amministrazioni repubblicane che democratiche, che privilegiavano il rafforzamento delle difese aziendali e lasciavano i cyber attacchi alle forze armate e alle agenzie di intelligence statunitensi. Gli esperti del settore avvertono che c'è il rischio che si crei una sorta di "far west" informatico. Il memorandum precisa, tuttavia, che le aziende partecipanti dovranno essere sottoposte a una procedura di selezione per accedere al programma, firmare un contratto governativo che prevede sanzioni pecuniarie fino a un milione di dollari in caso di violazioni e ottenere l'autorizzazione del dipartimento di Giustizia e di quello per la Sicurezza Internazionale prima di procedere con un attacco. La politica non autorizzerà, inoltre, attacchi che possano verosimilmente causare perdite di vite umane, lesioni gravi o configurarsi come "uso della forza o attacco armato ai sensi del diritto internazionale". (ANSA).
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