Tifoso in coma: pm contesta il tentato omicidio agli otto indagati

Procura chiede convalida e carcere per tutti, la rissa contestata anche alla vitima

(ANSA) - NAPOLI, 29 OTT - Contestano anche il reato di tentato omicidio, in concorso, la Procura di Napoli e la Procura dei Minorenni, nell'inchiesta sul grave ferimento del 34enne Mario Spedaliere, colpito alla testa con una mazza di legno da un 19enne finito in arresto. Alle 10, nel tribunale di Napoli e presso il tribunale dei minorenni, sono iniziati gli interrogatori per la convalida degli arresti in flagranza differita degli otto indagati (cinque maggiorenni e tre minorenni) che domenica scorsa hanno preso parte agli scontri tra tifosi dopo la gara tra Puteolana e Portici. Tra questi anche il 19enne ultrà della Puteolana, reo confesso dell'aggressione al 34enne di Portici, e un 38enne amico di Spedaliere. Anche alla vittima gli inquirenti contestano il reato di rissa aggravata: il 34enne è tuttora ricoverato, in coma farmacologico, all'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. I pm Claudio Siragusa, della procura ordinaria, e Francesco Regine, della procura dei minorenni, hanno chiesto la convalida dell'arresto per gli otto e la conferma della misura cautelare per rissa aggravata e tentato omicidio in concorso. Gli indagati sono tutti in carcere ad eccezione del 19enne che a causa di problemi di salute è incompatibile con la detenzione carceraria: com'è noto il ragazzo identificato da carabinieri e polizia ha confessato di aver colpito violentemente Spedaliere alla testa con il piede di una sedia e ha anche fatto trovare l'oggetto contundente. (ANSA).

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