Tensioni al quartiere ebraico, Anpi 'noi siamo rimasti in piazza'

(ANSA) - ROMA, 16 OTT - Questa mattina, in occasione delle celebrazioni del Comune di Roma per l'anniversario del rastrellamento che i nazifascisti la delegazione dell'Anpi di Roma "(presente come sempre alla commemorazione) è stata fatta oggetto di un'aggressione verbale con minacce e insulti ad opera di membri della comunità ebraica. Un'aggressione annunciata nei giorni scorsi dalle grossolane dichiarazioni del presidente Fadlun e puntualmente verificatasi con tanto di successiva imbarazzante rivendicazione che non fa che qualificare lo spessore dell'autore". Così l'Anpi di Roma. L'Associazione puntualizza che la delegazione "è rimasta nella piazza della celebrazione insieme alle altre associazioni presenti e non si è fatta intimidire dall'uso della violenza che grazie alle forze dell'ordine presenti è rimasta solo verbale. Continueremo non solo a presenziare nei luoghi della Resistenza ma come sempre ad essere il motore di tutte le iniziative pubbliche (a partire dal 25 aprile) legate al nostro impegno civile nel nome degli ideali della Lotta Partigiana Antifascista e della Costituzione Repubblicana. Gli stessi valori su cui le centinaia di migliaia di donne e uomini della Resistenza hanno fondato l'Anpi". "All'interno della comunità ebraica di Roma guidata da Fadlun - prosegue l'Anpi - si manifesta, ormai da tempo, una difficoltà di fondo a ripudiare le forme di violenza e ad accettare metodi e condotte democratiche. Fortunatamente altre donne e uomini ebrei italiani hanno dimostrato in questi mesi (con appelli e manifesti) sensibilità pubblica, cultura e senso della storia in relazione al tema dei crimini di guerra compiuti in Palestina dall'esercito dello Stato d'Israele". "Proprio l'aver denunciato i crimini di guerra in Palestina e l'aver sostenuto la popolazione civile di Gaza e della Cisgiordania - aggiunge - rappresentano 'la colpa' dell'Anpi agli occhi di Fadlun e di chi ha anche oggi ha insultato e aggredito verbalmente la nostra delegazione. Costoro sappiano che in nome dei valori dei padri e delle madri partigiane e costituenti, l'Anpi continuerà a rivendicare libertà, autodeterminazione, democrazia e Stato per la Palestina ed il suo popolo". (ANSA).
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