Tenda in piazza Signoria a Firenze contro la crisi abitativa degli studenti

Cau chiede posti letto in studentati a prezzo calmierato e in base al reddito

(ANSA) - FIRENZE, 28 OTT - Una tenda montata in piazza della Signoria a Firenze per protestare contro la crisi abitativa che colpisce gli studenti universitari e a terra cartelli che riportano alcuni esempi del caro affitti: 'stanza singola utenze e muffa incluse 450 euro', e 'stanza doppia senza riscaldamento 350 euro'. E' il flash mob organizzato davanti la sede del Comune di Firenze dai Collettivi autorganizzati universitari (Cau). Gli studenti chiedono che il 100% dei posti letto degli studentati finanziati con i soldi pubblici siano a prezzo calmierato, che non sia prevista alcune scadenza per i vincoli d'uso degli studentati pubblici e che il costo dell'affitto sia calcolato in relazione al salario. "Siamo qui perché abbiamo un messaggio per l'amministrazione di centrosinistra e per il Governo - ha detto Irene, giovane rappresentate del Cau -: Vi vogliamo mandare a casa. Siamo qui, infatti, per mandare un avviso di sfratto alla sindaca Funaro e all'amministrazione di centrosinistra che non fa niente davanti all'uso improprio dei fondi del Pnrr e che si allinea perfettamente con le linee politiche del governo Meloni". Per la portavoce della mobilitazione "di fronte allo stanziamento di fondi pubblici per i grandi gruppi privati, la sindaca Funaro ha saputo solo difendersi dicendo che i sindaci vengono lasciati soli, senza soldi e senza poteri di fronte all'emergenza abitativa delle famiglie e degli studenti. Non abbiamo bisogno di lamentele, vogliamo fatti". Per gli studenti "a questo governo e a tutto il centrosinistra non interessa ristrutturare edifici già esistenti ma crearne altri per favorire solamente i privati. Quindi noi vogliamo che il 100% dei posti letto e degli studentati finanziati con i soldi del Pnrr siano gestiti dagli enti pubblici per il diritto allo studio. L'affitto dell'alloggio deve essere a prezzo calmierato e calcolato in relazione al salario". Per queste ragioni i Collettivi autorganizzati universitari hanno deciso di aderire allo sciopero generale del 30 ottobre. (ANSA).

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