Tel Aviv, la rabbia delle famiglie degli ostaggi: "Il Governo non fa nulla per i nostri figli"

Almeno 200 persone si sono riunite stamani davanti al ministero della Difesa a Tel Aviv gridando "vergogna", e innalzando cartelli in ebraico e inglese con la scritta "Riportate a casa i nostri figli". Tra questi una mamma mostra la foto di sua figlia Lili, militare di 18 anni, che il 7 ottobre si trovava vicino al confine con la Striscia di Gaza. "L'hanno portata via in pigiama", dice piangendo e lanciando un appello "a tutto il mondo". La rabbia monta quando la folla grida contro il governo Netanyahu, rimproverando al premier di "non fare nulla per gli ostaggi".

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