Street artist a Venezia, non c'e' solo Banksy
Tutto parte dal "Bambino Migrante", l'opera dello street artist Bansksy, tracciata a pelo d'acqua sul muro di un edificio sul rio di San Pantalon, apparsa d'incanto in un mattino dell'estate 2019 e subito diventata evento mediatico mondiale. Fu infatti il clamore mediatico suscitato dal "Bambino Migrante" a far sospettare a Maria Botter che sui muri delle case veneziane si celassero autentiche opere d'arte. Cosi' Maria Botter, editorial web veneziana, si e' messa in marcia per le vie della citta', fotografando tutto quello che vedeva disegnato sui muri, coadiuvata dal figlio Simone e dalla collaboratrice editoriale Cristina Bernardi, durante il periodo piu' buio della storia recente, il lockdown per il Covid. Ne e' uscita una vera e propria mappatura dei siti dove sono ancora visibili le opere di urban artist, che il trascorrere del tempo cancellera', perche' realizzate su carta e con pigmenti vegetali.
ServizioDi Andrea Merola
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