Sit-in degli studenti della Sapienza al Tribunale di Roma

"Si e' trattato di un corteo interno alla citta' universitaria quindi e' nostro diritto di protestare in modo pacifico. Si tratta dove la Costituzione ci permette di muoverci in uno spazio in cui noi stavamo protestando. Nel rettorato le macchine erano parcheggiate sul marciapiede, dove non dovrebbero esserci. Anche nel caso del commissariato quando siamo stati caricati stavamo uscendo dalla citta' universitaria. La questione del poliziotto ferito e' differente quando ha uno scudo e una protezione rispetto ad uno studente totalmente disarmato. Non c'e' stato dialogo, ma solo colpi. Il problema palestinese e' un problema che c'e' da sempre, sta ancora piu' aumentando, la nostra rettrice non vuole parlare con noi, non vuole esprimersi, non ha voluto cambiare nulla riguardo gli accordi con le universita' israeliane". Cosi' Lorenzo, studente della Sapienza del movimento Cambiare Rotta.

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