Sindaco di Modena, 'Bologna città 30 è una bandierina ideologica'

(ANSA) - BOLOGNA, 18 APR - Se la Città 30 "deve diventare una bandierina ideologica, e tutti dicono 'fate come Bologna', io dico di no, non farò come loro, preferisco trasformare gradualmente più pezzi di città ai 30 all'ora, partendo da scuole, ospedali e aree residenziali, fino ad allargare sempre più, in modo che la scelta venga assorbita, compresa e praticata". Lo dice il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti che, alla vigilia della riattivazione del limite di 30 km/h dopo la bocciatura del Tar, prende le distanze dalle politiche del vicino Matteo Lepore. Mezzetti (indipendente di centrosinistra sostenuto anche dal Pd) ne ha parlato, come riporta la Gazzetta di Modena, non in un luogo qualsiasi, ma al museo Enzo Ferrari, che celebra il mito della velocità della Motor Valley, in una tavola rotonda organizzata nell'ambito della settimana della Bioarchitettura. "A Bologna - dice Mezzetti - la città 30 è un'aspirazione dove ci sono i cantieri, e non può andare oltre i 15 all'ora, mentre nelle altre zone nessuno sta più rispettando la città 30. Se impongo la città 30, e dopo una settimana di controlli lascio tutti liberi di correre quanto vogliono, ho brandito la mia bandierina, ma di fatto non ho davvero realizzato la trasformazione". (ANSA).
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