'Si misero a disposizione come spie filorusse', due condanne a Milano

'Proposito di installare dashcam su taxi'. Pene fino a 2 anni e 6 mesi

(ANSA) - MILANO, 28 APR - Sono stati condannati a 2 anni e 6 mesi e a 2 anni e 2 mesi due imprenditori di 34 e 60 anni che, come emerso nel novembre del 2024 con la chiusura delle indagini, condotte dal Ros dei carabinieri e coordinate dal pm Alessandro Gobbis, si sarebbero messi a disposizione, anche in cambio di criptovalute, per una presunta attività di "spionaggio" per l'intelligence russa, senza tuttavia raggiungere obiettivi concreti. Lo ha deciso stamani la gup di Milano Angela Minerva nel processo con rito abbreviato. I due, secondo le accuse del pool antiterrorismo diretto dal procuratore Marcello Viola e dall'allora aggiunto Eugenio Fusco, per conto dei russi, con cui erano entrati in contatto su Telegram, avrebbero pure proposto a cooperative di taxi di Milano un "business plan" che prevedeva l'installazione a titolo gratuito di "dash cam", piccole videocamere da cruscotto. E sarebbero stati interessati alla mappatura dei sistemi di videosorveglianza di Milano e Roma, mostrando particolare attenzione alle "zone grigie", ossia a quelle aree cittadine non coperte da telecamere. La giudice ha riconosciuto le imputazioni a carico dei due imprenditori, titolari di una società immobiliare in Brianza, che erano accusati di "corruzione del cittadino da parte dello straniero", escludendo la sola aggravante della "finalità di terrorismo ed eversione". (ANSA).

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