Setta nel Torinese, denunce dal 2017 contro il 'Maestro'

Agli adepti voto di povertà, alle donne anche quello di castità, ma non con lui

(ANSA) - TORINO, 01 OTT - Le indagini sulla presunta setta pseudo-spirituale guidata, secondo gli investigatori, da Bruno Antonio Malatesta, 59 anni, arrestato dai carabinieri nell'operazione 'Asmodeo', sono partite dopo diverse denunce, alcune delle quali successivamente ritirate. Le prime risalirebbero al 2017. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Malatesta avrebbe promesso agli adepti guarigioni anche da malattie oncologiche. Le persone avvicinate si trovavano spesso, in condizioni di difficoltà o vulnerabilità. Alcune sarebbero state reclutate durante corsi di yoga aperti a tutti. Gli adepti vivevano in villette a schiera intestate a società che, secondo gli accertamenti, sarebbero indirettamente riconducibili al cinquantanovenne. Indossavano tuniche arancioni e si rasavano la testa. A tutti sarebbe stato chiesto il voto di povertà, mentre alle donne definite 'monache' e 'ancelle' sarebbe stato imposto anche un voto di castità nei rapporti con i propri compagni o mariti, ma non con il santone. Nel sistema ricostruito dagli investigatori sarebbero state previste anche punizioni corporali o quelle di dormire per terra. Tra le contestazioni figurano inoltre presunti abusi sessuali su minorenni: le vittime sarebbero adolescenti di 16 e 17 anni, all'epoca dei fatti. Malatesta, è in carcere a Lorusso e Cutugno con le accuse di riduzione in schiavitù, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e truffa aggravata ai danni dello Stato. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore di Torino Davide Pretti. (ANSA).

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