Serata Preljocaj, all' Opera di Roma trittico del coreografo francese

Annonciation, La Stravaganza e Noces dal 14 al 19 aprile al Teatro Nazionale

(ANSA) - ROMA, 12 APR - Tre lavori fondamentali del coreografo francese Angelin Preljocaj sono riuniti per la prima volta in un'unica serata al Teatro dell'Opera di Roma. Dal 14 al 19 aprile al Teatro Nazionale, il Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato affronta Annonciation (1995), La Stravaganza (1997) e Noces (1989). Annonciation è già stato presentato nella stagione 2016-2017 della fondazione musicale romana in trittico con coreografie di Robbins ed Ekman, e nel 2021-2022 in un appuntamento interamente dedicato a Preljocaj insieme con Nuit romaine, creazione firmata per Roma nel 2022. Il balletto che apre la serata vede protagoniste due danzatrici su una partitura che accosta le sonorità elettroniche del compositore Stéphane Roy al Magnificat di Antonio Vivaldi. Nel ruolo di Maria le soliste Marta Marigliani e Giorgia Calenda. La prima ballerina Federica Maine, in alternanza con Annalisa Cianci, interpreta L'Arcangelo. La Stravaganza mette in dialogo epoche e culture, riflettendo anche il percorso biografico di Preljocaj, figlio di immigrati. Creata originariamente per il New York City Ballet, la coreografia mette in scena una migrazione simbolica, in cui il passato riaffiora continuamente e le identità si confrontano. Nel passo a due sono impegnati l'étoile Susanna Salvi e il primo ballerino Michele Satriano che insieme a Claudio Cocino danza anche nel duo maschile. Negli assoli l'étoile Alessandra Amato e il solista Gabriele Consoli. Chiude il programma Noces (1989), su musica di Igor Stravinskij, Ispirato ai riti matrimoniali della tradizione dell'Europa orientale. Nato in Francia da genitori di origine albanese, Angelin Preljocaj è tra i coreografi più influenti della scena contemporanea. Formatosi tra danza classica e moderna, ha lavorato con figure come Merce Cunningham prima di fondare la propria compagnia nel 1984. Le sue creazioni sono presenti nei repertori delle principali istituzioni internazionali, dal Balletto dell'Opéra di Parigi al New York City Ballet, e si distinguono per un linguaggio che unisce rigore formale e forte componente espressiva. Nel 2019 è stato nominato membro dell'Académie des Beaux-Arts. (ANSA).

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