Sequestrata area di rifiuti accanto all'hotspot di Lampedusa

Sulle vicenda l'ex sindaco Salvatore Martello aveva presentato un esposto

(ANSA) - LAMPEDUSA, 09 SET - I carabinieri della tenenza di Lampedusa hanno sequestrato un'area, adiacente l'hotspot, che sarebbe stata utilizzata come discarica dei rifiuti provenienti dalla struttura. Nei giorni scorsi il consigliere comunale del Pd Totò Martello, ex sindaco delle Pelagie ed oggi capogruppo di opposizione al Consiglio comunale di Lampedusa e Linosa, aveva presentato un esposto al ministero dell'Interno, alla Regione Siciliana, ai Carabinieri e alla Procura di Agrigento, denunciando l'utilizzo dell'area come "discarica abusiva". "Appena all'esterno del Centro - si legge nell'esposto presentato da Martello - è collocato un camion della Croce rossa italiana, cui è affidata la gestione dell'hot spot, sul quale vengono accumulati alla rinfusa i rifiuti prodotti senza alcuna attenzione alla raccolta differenziata. Una volta saturata la capienza, gli ulteriori rifiuti vengono accumulati accanto l'autocarro direttamente sul piano di campagna, senza l'adozione di alcun presidio volto a salvaguardare l'ambiente. I rifiuti vengono poi trasferiti su un camion dell'impresa alla quale il Comune ha affidato lo smaltimento e trasportati sulla terraferma". "A fronte di tale incredibile situazione - si legge ancora nell'esposto - c'è da rilevare che, per quel che mi risulta, la Prefettura di Agrigento eroga un contributo annuale di un milione di euro al Comune di Lampedusa e Linosa proprio per assicurare una quotidiana e corretta gestione dei rifiuti del Centro di accoglienza di Contrada Imbriacola e, sempre per ciò che è dato sapere, l'amministrazione comunale eroga all'impresa appaltatrice del servizio solamente la somma di circa 70.000 euro annui, così destinando a non si sa cosa la residuale cospicua somma di 930.00 euro". (ANSA).

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