Sconfitta rarissima patologia immune gestazionale, salvi mamma e bimbo

(ANSA) - TORINO, 18 LUG - È riuscita nuovamente a partorire un bimbo, nonostante ne avesse perso un altro a luglio 2025 dopo tre giorni di vita, a causa di una grave e rarissima forma di incompatibilità immunologica tra madre e feto, la Gald (Gestational Alloimmune Liver Disease), che ha un altissimo tasso di ricorrenza nelle gravidanze successive, fino al 90%. Federica, 30 anni, già mamma di Ludovica, una bambina di 7 anni, è stata seguita all'ospedale Sant'Anna di Torino. Il sistema immunitario materno l'anno scorso aveva prodotto degli anticorpi che avevano attaccato le cellule epatiche fetali. Per la patologia, di cui non si conosce l'esatta incidenza, la diagnosi precoce in gravidanza è pressoché impossibile, ragione per cui stavolta è stato scelto di far nascere il bimbo due mesi prima del termine. Quando la gravidanza ne risulta affetta, l'esito è praticamente sempre infausto: la gestazione si interrompe in utero oppure con la morte del neonato, a meno che non si riesca a intervenire in tempo con un trapianto di fegato. Per comprendere si può fare riferimento ad altre reazioni immunologiche conosciute, come la reazione che avviene con madre gravida con gruppo sanguigno Rh negativo contro il sangue del feto con gruppo sanguigno Rh positivo, oppure come la reazione di rigetto di un ricevente di un organo trapiantato. La letteratura scientifica propone un'unica possibilità di cura, tentata alcune volte in centri ostetrici all'estero, in gravidanza, che comunque non garantisce il successo. Consiste nel somministrare alla mamma in gravidanza dei flaconi di immunoglobuline umane per via endovenosa, una volta alla settimana, dal mattino alla sera, dal terzo mese di gestazione fino al termine. La direzione sanitaria del Sant'Anna (direttore Umberto Fiandra), ha messo in campo un'équipe multidisciplinare formata da ginecologi esperti di patologia ostetrica del reparto e neonatologi del Sant'Anna. Federica e il suo compagno Luca, hanno iniziato una nuova gravidanza alla fine del 2025, così la paziente da febbraio 2026 si è sottoposta alla terapia endovenosa e a continuo monitoraggio delle condizioni cliniche materne e fetali. Federica ha partorito Filippo con successo il 23 giugno. (ANSA).
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