Salgono a 19 i casi di contagio di febbre del Nilo nell'Oristanese

Un ultracinquantenne ricoverato all'ospedale San Martino

(ANSA) - CAGLIARI, 20 AGO - Sono saliti a diciannove i casi di contagio da virus della Febbre del Nilo nella Provincia di Oristano. Un ultracinquantenne, dopo aver manifestato i sintomi della West Nile, è arrivato in pronto soccorso al San Martino. Anche per lui è arrivata la conferma; si tratta di Febbre del Nilo. Il paziente è ricoverato nel presidio ospedaliero oristanese. Immediatamente sono state avviate dal dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano l'inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi, che prevedono da parte delle autorità competenti la disinfestazione dell'area di residenza delle persone, che hanno contratto il virus. Il primo caso di West Nile risale al maggio scorso e ha riguardato un ultrasessantenne, il secondo una persona ultranovantenne che, dopo aver contratto il virus e sviluppato la malattia, era purtroppo deceduta. Il terzo caso, un ultrasessantenne, che è stato dimesso dal presidio ospedaliero oristanese ed è tornato a casa, il quarto un ultraottantacinquenne, ancora ricoverato al San Martino, il quinto caso e il sesto caso un cinquantenne e un ultrasettantenne, che hanno fatto rientro entrambi nelle loro abitazioni, il settimo e l'ottavo caso due ultrasettantenni ancora ricoverati all'ospedale San Martino di Oristano, il nono un ultracinquantenne, che ha già fatto rientro a casa. Dal decimo al dodicesimo caso due ultrasettantenni e un ultracinquantenne, ancora ricoverati presso il presidio ospedaliero oristanese, il tredicesimo e quattordicesimo caso un ultracinquantenne e un ultraottantenne, anche loro ancora in osservazione nell'ospedale di Oristano, dove si trova ancora ricoverato anche un ultrasettantenne, il quindicesimo caso, mentre il sedicesimo, un altro ultrasettantenne, ha fatto rientro nella sua abitazione. Gli ultimi due casi, diciassettesimo e diciottesimo, un ultrasettantenne e un ultracinquantenne, si trovano ancora all'ospedale San Martino. (ANSA).

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