Regione Fvg, protocollo diritto allo studio ai detenuti è positivo

Rosolen, garantire accesso a percorsi universitari per favorire reinserimento

(ANSA) - TRIESTE, 03 APR - "Accogliendo la proposta delle Università di Trieste e di Udine, la Regione sostiene un progetto che riconosce il valore primario dei principi costituzionali in materia di istruzione e formazione e intende garantire questi diritti fondamentali anche alle persone in esecuzione penale. L'iniziativa, sviluppata con il Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria e l'Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna, vuole assicurare a detenuti e persone sottoposte a misure penali di comunità il diritto allo studio e l'accesso ai percorsi universitari". Lo dice l'assessore della Regione Fvg all'Università Alessia Rosolen dopo che ieri la Giunta ha approvato lo schema di convenzione quadro per il progetto "I poli del Friuli Venezia Giulia per il diritto allo studio universitario nella fase esecutiva della pena". Per Rosolen il diritto allo studio verrà esercitato con "azioni integrate di orientamento, tutorato, didattica, accompagnamento e facilitazione amministrativa". Il documento sarà sottoscritto dalle due università, da Regione, Prap-Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria per il Triveneto, Uiepe-Uff.interdistrettuale esecuzione penale esterna e coordinerà le attività e le collaborazioni per consentire ai soggetti beneficiari l'accesso agli studi universitari e il loro svolgimento, fino ai titoli di studio di livello universitario. "Le persone - dice Rosolen - potranno accedere ai corsi universitari, alle attività didattiche, ai servizi di tutorato, ai tirocini e a percorsi formativi universitari per favorirne il reinserimento sociale e lavorativo". Le modalità operative per attuare una o più collaborazioni saranno realizzate sulla base di successivi accordi. (ANSA).

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