Referendum in Islanda: testa a testa, ma ora è in vantaggio il 'no'

(ANSA) - ROMA, 30 AGO - Dopo un emozionante testa a testa tra il "sì" e il "no" al referendum, gli islandesi sembrano pronti a rispondere negativamente alla domanda se riaprire i negoziati per l'adesione all'Unione Europea. Lo scrive la testata giornalistica Visir, nella sua versione online. Secondo visir.is, resta solo da completare lo spoglio dei voti nei quattro collegi elettorali in cui però i sondaggi indicano una maggiore propensione al no rispetto al sì. E al momento il "no" è già in vantaggio, di oltre 400 voti. Gli europeisti, il fronte favorevole alla riapertura dei negoziati per aderire all'Ue, sono stati traditi dal risultato elettorale della capitale, dove il "sì" ha vinto ma con un distacco inferiore alle attese. Nella circoscrizione Reykjavík Sud, il 54,49% degli elettori ha risposto sì al quesito referendario, il 45,51% no. Migliore il risultato nel collegio elettorale di Reykjavík Nord, dove il 57,51% ha risposto sì e il 42,49% no. Ma la vittoria degli europeisti nella capitale probabilmente non basterà a contrastare l'avanzata del "no" nel resto dell'isola. I collegi elettorali del Sud-Ovest, del Sud, del Nord-Ovest e del Nord-Est segnano infatti un netto vantaggio di chi non vuole riaprire i negoziati. Nella circoscrizione nord-orientale, ad esempio, il "no" si avvia verso una vittoria schiacciante, con il 59%. "La notizia del referendum domina le prime pagine dei principali media mondiali, ed è chiaro che molti occhi sono puntati sull'Islanda", ha sottolineato il sito ruv.is pubblicando le notizie pubblicate sul web da Cnn e Bbc. "Sembra che il fronte del no vincerà; ci vorrebbe un ribaltamento di fronte davvero inaspettato perché la situazione cambi a favore del sì", ha dichiarato la politologa internazionale Vilborg Ása GuÐjónsdóttir in un'intervista a mbl.is. (ANSA).
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