Referendum: Gratteri, votiamo no per avere sempre un pm sereno

Procuratore Napoli a Radio 24: 'Copiare sistemi stranieri? Chi dice che siano migliori?'

(ANSA) - NAPOLI, 17 MAR - "Perché votare no? Perchè non vogliamo un pubblico ministero che sia schiacciato dalla cultura di giurisdizione, vogliamo un pm che continui a ragionare da giudice, che continui a cercare prove a favore dell'indagato e non cerchi di portarlo in giudizio ad ogni costo. Vogliamo un pubblico ministero sereno, tranquillo, che possa ragionare senza avere l'angoscia che possa essere messo sotto accusa". A dirlo è stato il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri. Intervenendo alla trasmissione radiofonica di Radio 24, '24 Mattino', ha risposto alle domande del conduttore Simone Spetia, ribadendo le ragioni che lo porteranno a votare no al referendum di domenica e lunedì prossimi.Il discorso è scivolato sugli altri sistemi giudiziari: "Chi vota sì porta ad esempio sistemi che fanno paura, come quello americano, dove non solo c'è la separazione ma il pm non è di carriera. Ecco, noi non vogliamo un sistema come quello statunitense nel quale il ministero, nel caso del militare che ha sparato a freddo sette colpi al volto di una donna che aveva le mani sul volante, ha detto che non è reato e che il poliziotto non può essere incriminato". C'è chi porta ad esempio il sistema francese, gli è stato chiesto. "E chi dice che è migliore di quello italiano - ha sostenuto Gratteri - che è in grado di contrastare la corruzione e le mafie. Mi dicono che stanno giudicando Sarkozy? Quello che faceva Sarkozy si sapeva pure quando era presidente. Lo si processa? Ma adesso vale come due di coppe a briscola. Pensate che, dopo la strade di Duisburg, il magistrato tedesco venne a trovarmi per pregarmi di non far tenere il processo in Germania, perché non erano in grado di portarlo avanti. E noi pensiamo ai 'modelli' stranieri?". (ANSA).

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso