Primo soccorso, Bove 'la legge che porta il mio nome ferma perché mancano soldi'

Ex Roma e Fiorentina'non voglio fare polemica, ma mi chiedo: quanto vale una vita umana?'

(ANSA) - ROMA, 13 AGO - "La legge che porta il mio nome ferma per mancanza di soldi? Io non voglio fare polemica, la politica non è il mio campo. Però mi chiedo: quanto vale una vita umana? Il primo soccorso è questione di attimi". L'ex centrocampista di Roma e Fiorentina, Edoardo Bove, ora al Watford in Inghilterra, commenta così in una intervista a Repubblica lo stallo sul disegno di legge per introdurre la formazione sul primo soccorso nelle scuole approntato con il senatore Lombardo. "Se non si interviene nei primi 20-60 secondi, la persona rischia di riportare danni cerebrali - ricorda Bove - È difficile stabilire le priorità su dove posizionare i soldi: sicuramente non è il mio compito, però è frustrante pensare che si rischia di buttare tutto il lavoro fatto". Nel dicembre del 2024, all'epoca alla Fiorentina, Bove si accasciò improvvisamente in campo durante un match contro l'Inter a causa di un attacco al cuore: "In 11 minuti - ricorda il centrocampista del Watford -ero in ospedale". (ANSA).

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