Post sisma, nelle Marche completati 9.024 cantieri privati, 5.534 in corso

(ANSA) - ANCONA, 26 OTT - Nelle Marche la ricostruzione privata ha chiuso 9.024 cantieri, il 62% del totale, mentre 5.534 sono ancora in corso. Questo il quadro regionale degli interventi post sisma privati, in base ai dati del rapporto "Il laboratorio sisma 2016", presentato dalla Struttura Commissariale all'Ufficio speciale per la ricostruzione delle Marche, in occasione del decennale delle prime scosse. In questo momento, però, l'attenzione si è focalizzata sull'inchiesta della Dda di Ancona - 8 arresti, 51 indagati e 57 milioni di euro di sequestri - denominata "Ricostruzione", che accende un faro preoccupante su ipotesi di appalti pubblici pilotati e di infiltrazioni della criminalità organizzata - 'ndrangheta e camorra - nella ricostruzione privata con i subappalti: tra gli arrestati, ci sono imprenditori e un ex capo di gabinetto della Regione Marche dimesso da un anno. Un'inchiesta che, al momento, non ha fermato i cantieri interessati dalle indagini ma pone interrogativi sul sistema di controlli e delle tutele dell'economia sana. A dieci anni dalle scosse del 2016, il quadro delle abitazioni mostra 20.787 domande di contributo presentate, 15.095 accolte e 12,06 miliardi di euro richiesti. I contributi concessi ammontano a 8,99 miliardi, quelli liquidati a 6,14: erogato il 68% delle somme assegnate. Il territorio del cratere comprende 85 Comuni, circa 340mila abitanti e quasi 4mila chilometri quadrati, pari al 43% della superficie regionale. La parte più consistente dei contributi concessi è nel Maceratese, con 6,026 miliardi di euro. Seguono Ascoli Piceno con 2,081 miliardi, Fermo con 699 milioni, Ancona con 335 milioni e Pesaro-Urbino con 22. Sul fronte della ricostruzione pubblica sono programmate 1.872 opere. Il 21% risulta concluso, il 20% ha i lavori in corso; il 33% ha il progetto approvato e il 24% è in fase di progettazione. Gli interventi non ancora avviati sono il 2%. Nel confronto con il 2023, la quota di opere ferme è scesa dal 44,8% al 2%, mentre quella dei lavori conclusi è salita dal 9,4% al 21,2%. (ANSA).
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








