Ponte crollato sul Trigno, 'dopo sei mesi siamo fermi a idee e ipotesi'

(ANSA) - MONTENERO DI BISACCIA, 01 OTT - "Sei mesi non sono sei giorni, ma un periodo piuttosto lungo e ragionevolmente sufficiente per individuare soluzioni concrete e iniziare un progetto". Così, il segretario regionale molisano di Sinistra Italiana, Vincenzo Notarangelo, interviene sui disagi per automobilisti, pendolari e residenti del litorale fra Molise e Abruzzo legati al crollo del ponte sul fiume Trigno lungo la Statale 16, avvenuto il 2 aprile scorso durante un'ondata di maltempo. Crollo nel quale ha perso la vita, precipitando con l'auto, Domenico Racanati, 53enne di Bisceglie il cui corpo non è stato ancora ritrovato. Notarangelo punta il dito contro i parlamentari molisani: "Bravi a nascondersi nei momenti che contano davvero. Oltre al ponte, purtroppo, in Molise è crollata da tempo la credibilità di una classe dirigente che si conferma incapace di agire nell'interesse della comunità". Il segretario di Si non lesina polemiche anche in ambito regionale. "Dopo il collasso del viadotto, che ha praticamente paralizzato il Basso Molise e, che, ancora oggi crea notevoli disagi, soprattutto per i cittadini di Montenero di Bisaccia e Petacciato - dichiara -, siamo fermi al campo delle idee e delle ipotesi, come la bretella attraverso l'A14. La fatidica soluzione alternativa, in attesa di un nuovo ponte, resta solo l'ennesimo slogan del centrodestra locale e nazionale. Non è disfattismo, ma crudo realismo. Migliaia di molisani sulle strade sono costretti ad affrontare ogni giorno disagi seri, con percorsi lunghi e difficili, mentre l'avvicinarsi dell'inverno complica ulteriormente il contesto. Nessuna svolta all'orizzonte e non si può fare a meno di certificare l'ultimo fallimento della tanto proclamata filiera istituzionale che doveva, grazie al governo amico, aiutare la nostra regione a superare le sue tante criticità". (ANSA).
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