Pilar Fogliati, 'che strano sentirsi vecchi a trent'anni'

Alla Festa di Roma Il Profilo dell'Altra di Bruni. Il regista: "Odio il premificio"

(di Francesco Gallo) (ANSA) - ROMA, 22 OTT - 'Il profilo dell'altra', film di Francesco Bruni ispirato al romanzo di Irene Graziosi, che passa oggi alla Festa di Roma, si svolge a Parigi e racconta la storia della trentenne Antonia (Pilar Pilati) e della diciottenne Cecilia (Ginevra Francesconi), due giovani donne molto diverse non solo per età. La prima è riservata e colta e qualche anno prima ha raggiunto un successo con un romanzo accolto dalla critica e premiato nei concorsi letterari. Poi improvvisamente qualcosa si è incrinato, Antonia ha smesso di scrivere preferendo rifugiarsi in una vita anonima, lavorando come cameriera in un bar. Cecilia, invece, è una diciottenne della Milano bene, una content creator amatissima con milioni di follower che pendono dalle sue labbra e che ha accanto una nonna elegante, severa e incredibilmente influente, che la guida nella sua veloce scalata al successo sui social. L'incontro tra Cecilia e Antonia innesca tra loro un legame imprevedibile in cui è spesso protagonista nelle discussioni il valore o il disvalore dei social. La loro è una relazione simbiotica piena di liti che sfiora a un certo punto l'amore e che le porta ad amarsi e a ferirsi, a scavare dentro i propri limiti e a guardarsi con occhi nuovi fino a diventare persone più autentiche. "Sono rimasto molto colpito dal romanzo di Irene Graziosi, in parte perché mi permetteva di continuare un discorso culturale già intrapreso con i miei film e le serie precedenti: quello sui giovani, le loro difficoltà a crescere e affermare la propria identità in un mondo sempre più difficile. E la scrittrice lo faceva in un modo semplice, mettendo in campo due soli personaggi, apparentemente molto distanti fra loro, con una formula narrativa che ho già praticato in alcuni miei film con soddisfazione". Dice Pilar Fogliati, per la prima volta alle prese con una dramedy: "Se rifletto sulla condizione di chi ha trent'anni oggi provo una grande incertezza, ti senti più vecchio del normale. Eppure io a volte mi percepisco molto più piccola per le mie tante fragilità e insicurezze rispetto al futuro e così ritrovarmi ad essere l'adulta del film a soli trent'anni mi ha sconvolto. Oggi, è vero, tra la mia età e i diciott'anni cambia tantissimo, nel film come nella realtà". Infine da Francesco Bruni una levata di scudi contro i premi: "Odio il premificio, il mondo dei premi, quelli che ti chiamano per darti un premio e poi se non vai lo danno subito ad un altro. Abolirei i David di Donatello e anche i Nastri d'Argento perché penso siano dannosi. Creano un clima di competizione e livore fra gli autori. Come si fa a paragonare due film? È come dire questo tiramisù è meglio di un altro. Quanto può valere il giudizio di sette persone che si chiudono in una stanza rispetto al giudizio di altre sette persone? Gli unici premi che hanno un vero valore sono quelli del pubblico". Nel cast del film, prodotto da Palomar (a Mediawan company) e Vision Distribution, anche Raffaella Lebboroni, Giulia Ercolini, Cora Marcaccio, Fabrizio Costella, Silvia Degrandi, Aisha Meki e Alice De Matteis. (ANSA).

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