Pattinson cacciatore di pedofili in Primetime, 'folgorato dal personaggio'

(di Francesco Gallo) (ANSA) - VENEZIA, 05 SET - "In quel programma c'era qualcosa di elettrico, di innovativo, che ha rotto le regole della televisione, un mistero vibrante pieno di energia. In realtà in quanto anche produttore avevo pensato di trovare un attore per interpretare Chris, ma alla fine ne ero già stato conquistato e così l'ho fatto io". Così oggi Robert Pattinson al Lido parla di 'Primetime', primo film di finzione del documentarista Lance Oppenheim, in cui interpreta Chris Hansen, giornalista rampante e spregiudicato che nel 2006 si prepara a fare la storia della televisione con To Catch a Predator, controverso format che, attraverso operazioni sotto copertura e telecamere nascoste, porta davanti al pubblico predatori sessuali colti sul fatto. Non solo: dopo le cineprese e la gogna mediatica arriva, sempre in diretta, l'arresto con tanto di manette. Nel cast anche Merritt Wever (Birdman, Storia di un matrimonio), Skyler Gisondo (Superman, Booksmart, The Social Dilemma) e la cantautrice Phoebe Bridgers. Sul giudizio di Hansen sul film, Pattinson risponde con cautela, anche perché è in corso una polemica con il conduttore. "Spero che la fonte di ispirazione rappresentata dal suo personaggio - non soltanto per questo film, ma per moltissime altre persone - venga percepita da lui come un complimento. Credo che chiunque guardasse quel programma trovasse qualcosa di magnetico nella sua presenza". E ancora l'attore britannico, che iniziato la sua carriera interpretando Cedric Diggory nel film 'Harry Potter e il calice di fuoco' dice del film, che sarà in sala il 15 ottobre con I Wonder: "Lo abbiamo girato prima dell'Odissea. Non è stato un momento facile per me, perché sapevo di avere una scaletta molto serrata e ho cercato di incastrare i vari progetti. A questo si è aggiunto il fatto che ero appena diventato papà. Comunque - aggiunge ridendo - a volte, riguardando l'Odissea (in cui interpreta Antinoo), mi sembrava quasi di vedere un po' di Chris Hansen". Sottolinea il regista Oppenheim: "Chris Hansen è stato un personaggio straordinario: aveva creato tutto un teatrino in cui c'erano anche interpreti che fingevano di essere bambini, case trasformate in set e oggetti di scena che sono quasi diventati mitologici, ma tutto questo artificio si scontrava con una situazione incredibilmente reale e pericolosa". E aggiunge: "Le performance di Robert Pattinson diventano spesso meme. Immagino che succeda anche a questa volta, visto che è già successo per alcune parti del trailer di Primetime". Pattinson a questo proposito ricorda con una certa nostalgia: "Quando ero più giovane e ho iniziato ad andare al cinema, ricordo che andavo a scuola e, se era appena uscito un grande film, tutti ricordavano le battute e ci campavano per mesi. A me piaceva tantissimo. Penso, per esempio, ai film di Jim Carrey che ho guardato da ragazzino: The Mask, lo sapevo a memoria. E anche le frasi di Austin Powers. Oggi questa abitudine esiste molto meno. È quasi completamente sparita dalla nostra cultura. È stata sostituita dai meme, peccato". (ANSA).
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