Omicidio Cenaj, l'imputato confessa in aula

Moreno Violetto, 'sono stato io, sono pentito, chiedo perdono'

(ANSA) - PADOVA, 30 SET - "Sono stato io, chiedo perdono". Sì è aperto con una spontanea confessione davanti ai giudici della Corte d'Assise di Padova, il processo per l'omicidio del 59enne Fatos Cenaj ex poliziotto della penitenziaria in Albania. A ucciderlo, secondo l'accusa rappresentata dal pubblico ministero Maria D'Arpa titolare delle indagini, è stato il 45enne Moreno Violetto. L'imputato, assistito dall'avvocato Stefano Marrone del foro di Venezia, prima dell'inizio del dibattimento si è alzato in piedi ed ha confessato. Poche parole seguite dalla consegna ai giudici di un assegno intestato alle parti civili da 5.000 euro. Praticamente tutto ciò che rimane sul conto corrente dell'imputato agli arresti da quando carabinieri hanno chiuso l'indagine sul suo conto. Violetto è stato accusato di omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, e rischia di essere condannato all'ergastolo. Ma con la mossa di oggi i giudici dovrebbero ottenere conto della decisiva condotta processuale da parte dell'imputato che di fatto abbrevia di molto i tempi del dibattimento. La legale Alessia Clementi che si è costituita parte civile per la famiglia di Fatos, ha già chiesto un risarcimento danni di centinaia di migliaia di euro. In giornata saranno calendarizzate le prossime due udienze, presumibilmente la sentenza di primo grado potrebbe essere pronunciata già entro le fine di quest'anno. (ANSA).

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